San Benedetto del Tronto: il pestaggio di un ragazzo di colore alimenta la giustizia 'fai da te'

1' di lettura 09/12/2014 - “Le notizie del vile pestaggio da parte di una ventina di persone ai danni di un ragazzo di 25 anni, reo solo di avere la pelle di un colore diverso da quella dei suoi aggressori, destano preoccupazione e sconcerto.” Questo è il commento della nuova organizzazione politica della sinistra “Possibile San Benedetto del Tronto” attiva da qualche settimana anche nella nostra città.

“Lo scetticismo e i dubbi relativi al presunto tentativo di rapimento di una bambina da parte di tre rom, vicenda sulla quale sono in corso le indagini, e sulla quale sono già state dette tante inesattezze, non possono assolutamente giustificare simili episodi, in una città come San Benedetto, da sempre capofila per quello che riguarda l'accoglienza e l'integrazione.

Come associazione «Possibile» non possiamo che condannare il clima di 'giustizia fai da te ’ che rischia di sfociare nel populismo autoritario più bieco.”

Il pestaggio sarebbe avvenuto dopo che si era sparsa la notizia del tentativo di rapimento di una bambina da parte del gruppetto di tre rom di domenica 7 dicembre mentre si celebravano i funerali Livio Capriotti il pescatore annegato qualche giorno fà nel naufragio della 'Stella Bianca'.

Il timore è che si scateni una caccia allo straniero senza nessuna autorizzazione e giustificazione che non porterebbe a nessuna vera giustizia esemplare anche nei confronti di chi delinque, come in questo caso per fatti gravi.


di Roberto Guidotti  
redazione@viveresanbenedetto.it





Questo è un articolo pubblicato il 09-12-2014 alle 22:39 sul giornale del 10 dicembre 2014 - 429 letture

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