counter

Montalto Marche: lupi uccidono 7 pecore. Continua il silenzio della Regione, allevatori pronti a scendere in piazza

3' di lettura 29/11/2014 - Sette pecore sono state uccise dai lupi a Montalto delle Marche. A darne notizia è la Coldiretti Ascoli Fermo dopo la segnalazione giunta da Delio e Quinto Certelli, due allevatori della frazione di Porchia.

I lupi hanno attaccato nella notte il recinto dive si trovava il gregge, uccidendo sette capi. Non si tratta della prima incursione ai danni dall’azienda di Montalto.

“Ora abbiamo paura – spiega Delio Certelli – poiché la prossima volta il danno potrebbe essere maggiore, magari spingendo le pecore sulla strada, con un rischio anche per chi transita in quella zona”. L’altro problema è che gli indennizzi sono largamente inferiori al valore dei capi, senza dimenticare che quelli sbranati più distante o portati via non vengono riconosciuti come risarcibili. Un problema che sta portando agricoltori e allevatori a scendere in piazza vista la perdurante assenza di risposte da parte della Regione Marche. Coldiretti ha indirizzato una lettera al presidente della Regione Marche, Spacca, e agli assessori Malaspina, Giorgi e Mezzolani, denunciando le questioni ancora sospese.

La prima è proprio quella dei danni causati dai lupi, con la Giunta regionale che, con un anno e mezzo di ritardo rispetto a quanto previsto dalla legge, ha presentato una delibera che cambia le regole in modo retroattivo, introducendo nuovi adempimenti burocratici per chi in realtà ha già presentato domanda di indennizzo. Ma il documento mette anche nero su bianco che verrà comunque pagata solo per una parte del valore degli animali uccisi e unicamente nell’eventualità che ci siano soldi in bilancio. Resta inoltre irrisolto il gravissimo problema dei danni causati dagli animali selvatici. La presenza dei cinghiali sul territorio regionale ha raggiunto livelli insostenibili per le aziende agricole, con i campi che sono quotidianamente “arati” da branchi fino a cinquanta-cento capi. Gli animali selvatici affollano le zone interne e montane ma ormai si spingono anche fino alle fasce collinari e costiere, prendendo d’assalto le coltivazioni. Una situazione che costringe ormai le aziende a lasciare i terreni incolti, stravolgendo l’assetto produttivo delle nostre zone. Considerata la perdurante incapacità a porre un freno al fenomeno e in attesa di segnali chiari da parte della “politica regionale,

Coldiretti ha invitato i propri rappresentanti nominati all’interno degli Ambiti territoriali di caccia a sospendersi dall’incarico. In merito poi alla questione Blue Tongue, la malattia innocua per l’uomo ma che rischia di colpire le greggi, c’è troppa confusione in ordine al piano di vaccinazione e agli interventi da effettuare a tappeto su bovini ed ovini, per prevenire la diffusione del problema. Serve che, nell’interesse delle imprese agricole, produttrici di beni di consumo alimentare, il fenomeno venga trattato in forma chiara, sia dal punto di vista tecnico che da quello politico, anche garantendo lo stanziamento dei fondi per i danni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2014 alle 16:40 sul giornale del 01 dicembre 2014 - 2357 letture

In questo articolo si parla di cronaca, coldiretti, coldiretti marche

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/acfA





logoEV
logoEV