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Numana: eroina pakistana arriva al Conero. Stroncato dai Carabinieri traffico illecito

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Carabinieri generica

Sono stati tutti arrestati i tre trafficanti dell'eroina pakistana attivi lungo la Riviera del Conero e nel Recanatese, con contatti consolidati con i pusher locali e soprattutto con gli spacciatori dell'“Hotel House” di Porto Recanati, dove vivevano ed avevano costituito una nuova rete di smercio della potente sostanza stupefacente.

La banda del “malaffare”, è stata smatellata dal personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo che in collaborazione i colleghi di Osimo e Filottrano ed il radiomobile anconetano hanno stroncato il traffico illegale di droga nel rivierasco.

L’attività d’indagine iniziata aveva evidenziato da alcuni giorni strani movimenti di giovani ed adulti a Numana e Sirolo aumentati nel periodo ferragostano. Tanto da mettere la pulce agli investigatori che ipotizzavano un nuovo canale per il commercio ed il traffico illegale di sostanze. In particolare venivano individuati alcuni stranieri che frequentavano assiduamente le località marine in questione con contatti ben radicati sul territorio, specializzati nello spaccio di consistenti quantità di eroina.

E' così che, durante l'operazione Turbine, veniva individuato il trio di origine asiatica intorno alle 11 nella frazione Marcelli del comune di Numana, a bordo di una Mercedes grigia che si dirigeva verso Sirolo. Dopo aver compiuto alcune soste e movimenti sospetti nei pressi del centro cittadino, il veicolo ripartiva alla volta di Ancona, ma è allo svincolo autostradale “Ancona Sus-Osimo” che i carabinieri li bloccavano circondandoli. Tra questi il pakistano Abid Ali classe 1991, l'operaio Aminur Rashid originario del Bangladesh classe 1970 e l'autista Sahil Khan, pregiudicato, anche lui nato in Bangladesh classe 1995.Tutti residenti a Porto Recanati. Il trio a seguito di perquisizione venivano pizzicati con involucro con 110 grammi di “eroina” purissima di origine pakistana, nascosto nel vano posteriore bagagli, sotto la ruota di scorta, debitamente sequestrato.

La droga, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato dopo essere stata tagliata circa 6.000 euro. Per loro, dunque, nulla da fare: arrestati per “detenzione illegale in concorso ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Di quanto operato e degli arresti effettuati veniva data comunicazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, nella persona del Sostituto Procuratore Mariangela Farneti disponeva la loro traduzione e reclusione presso la Casa Circondariale di Montacuto”.





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Questo è un articolo pubblicato il 24-08-2014 alle 15:21 sul giornale del 25 agosto 2014 - 1040 letture