Nuovo disco per il cantante arquatano Gianluca Lalli e gli 'Ucroniutopia'

2' di lettura 14/08/2014 - Nuovo disco in arrivo del talentuoso e poliedrico cantautore marchigiano Gianluca Lalli, vincitore del premio "Rino Gaetano", scrittore e fondatore della band "Ucroniutopia", che si è imposta nel panorama musicale italiano con sonorità di grande impatto, mietendo riconoscimenti anche al Festival del Cinema di Venezia del 2013 con il videoclip tratto dalla canzone "Il Lupo". Senza contare il grande consenso in rete e sulle maggiori radio nazionali e locali.

Dopo “Il tempo degli assassini”, travolgente cavalcata hard-folk giunge con un lavoro di 3 anni il secondo attesissimo album, che uscirà ufficialmente il 1 settembre con il titolo "La Fabbrica di Uomini". Il disco sarà distribuito da Zimbalam e disponibile sul mercato in 120 paesi in tutti i principali store digitali come Vodafone, Itunes, Amazon, Emusic, Youtube e molti altri. Ancora una volta grande spazio ai temi sociali ed esistenziali, tanto cari ad un ensamble che brilla nel firmamento autoriale per originalità di testi e melodie.

Al disco ha collaborato Claudio Lolli, con il suo brano “Il Grande Freddo” dove analizza “l’amore sprecato negli autobus”, la solitudine che ogni giorno ci attanaglia in una morsa sempre più soffocante, che ci stritola nei nostri piccoli isolamenti tecnologici. La canzone interpretata da Gianluca Lalli è impreziosita dal sax avvolgente di un fedelissimo di Claudio, il sassofonista Nicola Alesini. Non mancherà un tributo a Rino Gaetano, nella versione vincitrice del concorso nazionale del 2005 del brano “Il Cielo è Sempre Più Blu”. Nel nuovo lavoro della band ci sarà anche un omaggio all’anarchico francese Jules Bonnot, nel pezzo d’apertura “Bonnot” e anche il brano "La Bomba" dove si racconta la storia di una sorta di bombarolo Faberiano, in un testo scritto dal geniale poeta francese Boris Vian.

Le altre canzoni che completano il disco sono “Ora Et Labora”, un ritratto autentico della nostra Italia stretta tra mille problemi, "Il Canto dell'Odio" tratto da una poesia di Olindo Guerrini e "L'utopista" dove si ritrova la celebre frase del filosofo Berneri: “L’utopista accende delle stelle nel cielo della dignità umana”. Completa il disco la canzone “Mezzolitro” parole e note di Leandro Giori storia di un ubriacone quarant’enne, amante delle sere libertine tra canzoni e fiaschi di vino. Dai nostri Sibillini, terra di paesaggi e sapori, spirerà quindi di nuovo il vento impetuoso del rock e siamo certi che sarà ancora grande successo.

Sotto, la copertina del disco e una foto di Gianluca Lalli








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-08-2014 alle 11:03 sul giornale del 16 agosto 2014 - 696 letture

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