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comunicato stampa

Approvato il Piano di dimensionamento scolastico, Luchetti: 'Continuità alle scelte di garantire la qualità'

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Marco Luchetti

“Con l’approvazione da parte dell’Assemblea Legislativa delle Marche della programmazione territoriale dell’offerta formativa ed educativa e per l’organizzazione della rete scolastica per l’anno scolastico 2015/2016, si dà continuità ad un‘impostazione di maggiore coordinamento organizzativo degli indirizzi scolastici per garantire la qualità del sistema scolastico marchigiano e si introducono anche alcune importanti novità, sempre nell’ottica di collaborazione tra Enti, parti sociali e istituzioni scolastiche.”

E’ il commento dell’assessore regionale all’istruzione, Marco Luchetti dopo l’approvazione dell’atto senza sostanziali modifiche a quello presentato dalla giunta regionale. Si tratta in pratica delle linee guida alle quali Comuni e Province dovranno attenersi garantendo la qualità del sistema scolastico regionale, l’armonizzazione delle esigenze educative con le esigenze di formazione specifica e le strategie di sviluppo territoriale, incentivando la stabilità delle Istituzioni scolastiche e la loro capacità di rapportarsi in modo diretto e partecipativo con il territorio di riferimento anche sotto il profilo lavorativo e produttivo.

“Infatti – prosegue l’assessore Luchetti – va in primo luogo sottolineata la razionalizzazione degli indirizzi tecnico-professionali che le Province, alle quali rimane la funzione proprio in materia di dimensionamento scolastico, dovranno attuare in accordo con organizzazioni sindacali e imprenditoriali. Le novità di questa programmazione che si ripete dal 2000 – ha poi spiegato - sono sostanzialmente tre. La prima: la formulazione di un elenco allegato al Piano, riferito all’anno scolastico appena concluso, di Istituzioni scolastiche in cui sono presenti pluriclassi. Le Province sono chiamate a relazionarsi con i Comuni in cui sono presenti le pluriclassi per esaminare la possibilità di eliminazione delle stesse, a fronte di attenta valutazione sulla possibilità di accoglienza dei bambini in scuole vicine, della distanza chilometrica e del tempo di spostamento.

La seconda novità importante riguarda i Centri Provinciali per l’Istruzione degli adulti (CIPIA). La normativa statale, infatti, obbliga la Regione ad istituirli nell’anno scolastico 2015/2016. Alle Province quindi viene demandata la riorganizzazione della rete in percorsi di istruzione di primo livello e percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, realizzati dai CPIA, nonché percorsi di istruzione di secondo livello, realizzati dalle istituzioni scolastiche presso le quali funzionano i percorsi di istruzione tecnica, professionale e artistica. Le Province dovranno quindi elaborare una proposta per l’ istituzione dei CIPIA sulla base dei dati raccolti presso i Centri Territoriali Permanenti e forniti dall’Ufficio Scolastico regionale. L’ultima novità che coinvolge sempre le Province è quella relativa alla realizzazione di un monitoraggio sugli indirizzi attivi in classi articolate con particolare riferimento alle prime classi del prossimo anno scolastico 2014/2015 e un ’ analisi presso le proprie scuole secondarie di secondo grado degli indirizzi di studio che negli ultimi tre anni non hanno avuto studenti iscritti , proponendo la loro soppressione o motivando il mantenimento . “

“Ma il nodo più critico – ha concluso l’assessore Luchetti – come abbiamo fatto recentemente presente al Ministro, resta quello dell’organico insufficiente di docenti rispetto ad un fabbisogno richiesto di 180 posti in più. “



Marco Luchetti

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-07-2014 alle 19:43 sul giornale del 31 luglio 2014 - 1043 letture