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Jesi: città europea dello sport, il bilancio a metà dell'opera dell'assessore Coltorti

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Full immersion nello sport, anzi, come la definisce l'assessore allo sport Ugo Coltorti, "una vita di sport", perché Jesi è la culla dello sport. Dall'inverno scorso, dall'ufficialità del titolo e dalla cerimonia di consegna, si è aperto un mondo nuovo, fatto non solo di sport, ma di umanità, di orgoglio, di salute, di solidarietà e di tutto ciò che solo lo sport riesce a portarsi dietro.

La nomina di "città europea dello sport" è stata un fulmine a ciel sereno per questa amministrazione che aveva già nel programma di mandato molte attività: "Questo titolo ha "complicato" in positivo la vita amministrativa del nostro comune, ha risvegliato sensazioni particolari in tutti, rafforzando l’amministrazione stessa che ha fatto maggiormente squadra. La città risponde, basta pensare alla partecipazione al Giro Rosa. Forse serviva qualcosa per destare questo spirito e oggi i cittadini hanno consapevolezza di ciò che Jesi è. Ma non solo a Jesi".

Vero, perchè sulla scia del titolo sono state tante le iniziative trasversali, oltre a quelle organizzate dall'amministrazione con l'aiuto e la collaborazione attiva della fondazione Pergolesi e di tantissime associazioni e soggetti del mondo dello sport e non solo.

Tanto per citarne alcune, due cittadini hanno deciso di farsi un giro in bicicletta fino alla città di Waiblingen: si tratta di Andrea Grattacacio e Franco Bianchetti, che hanno percorso 2000 chilometri per consegnare alla gemellata tedesca una lettera del sindaco di Jesi e una maglia con il n. 51 di Alessia Polita. Ma anche l'asta benefica dei memorabilia appartenenti ai campioni jesini organizzata da Etwoo.it, il portale delle aste di beneficenza fondato a Jesi, da un gruppo di ragazzi jesini.


LA CERIMONIA A BRUSSELS
L'amministrazione, l'assessore Ugo Coltorti ed il sindaco Massimo Bacci sono andati a Brussels per la cerimonia di consegna del titolo: “Ci siamo ritrovati in una sala vista solo in televisione, al momento di salire davanti a tutti per ricevere il premio lo ricorderò per tutta la vita. Quel giorno ci ha accompagnato Giovanna Trillini; ebbene alla sua vista, 400 persone si sono alzate a battere le mani per lei. Jesi è un punto sulla cartina? Per noi è talmente normale, che quasi avevamo dimenticato. Campionesse del calibro di Giovanna sono talmente normali e attaccate alla nostra città, che per noi è quasi naturale averle vicine così, con semplicità”.

I PERSONAGGI
Gene Gnocchi, Niccolò Campriani, e tantissimi altri. Poi il 10 ottobre sarà la volta di Gianni Clerici, che verrà a Jesi per raccontare che la nostra è città europea dello sport dal lontano ‘400. "Un mese fa è stata raccontata una storia straordinaria, quella delle balette, ossia di antiche palline da tennis ritrovate a Jesi e a Mantova. Sono uniche e anche Francia e Inghilterra ne hanno parlato".

Ma la straordinarietà dello sport jesino si manifesta anche per la voglia dei nostri atleti di fare del bene: venerdì è stato presentato il Campus Fencing Academy Marche, un mix di scherma, turismo e vino al servizio della solidarietà, che si terrà il prossimo 30 luglio a Senigallia, con la partecipazione delle campionesse jesine, segnale che la bontà dei nostri atleti si manifesta dove c’è bisogno. Il ricavato andrà infatti a favore degli alluvionati di Senigallia. "Tutto quello che possono fare per aiutare chi ha bisogno, lo fanno subito. Il valore aggiunto di Jesi città europea dello sport è anche questo: ha fatto conoscere e riconoscere quello che abbiamo di eccezionale. Ma è vero che c’è un mondo sportivo che nessuno conosce e che lavora ad ogni evento, fa squadra in ogni occasione, perché malgrado il momento economico, vogliono dare sempre di più: ora si sta lavorando all'organizzazione della prossima edizione della Notte Azzurra, con oltre 75 associazioni sportive. Lo sport fa ciò che nessuna altra attività riesce a fare", prosegue Ugo Coltorti.

GLI EVENTI
La cerimonia inaugurale del 22 marzo scorso, con lo spettacolo al palazzetto dei Kataklò, ha registrato il tutto esaurito. Sono state 3500 le persone che sono riuscite ad entrare, molti sono rimasti senza biglietto. L'assessore Ugo Coltorti ci tiene a sottolineare la soddisfazione sia dell’amministrazione, sia per chi lavora ogni giorno nell'ambito dello sport, dei lavori pubblici e di ogni ufficio comunale coinvolto nella organizzazione, per mantenere un risultato importante. Un enorme grazie va alla Fondazione Pergolesi Spontini, perché ci sta assistendo nell’organizzazione e... a Gianni Bambozzi, presidente del Panathlon jesino: una fortuna averlo incontrato, nel novembre del 2012 davanti al bar Manoni. Da quell'incontro è natto tutto.."

INCONTRO CON L'ONOREVOLE LAURA COCCIA E OXANA CORSO
"Dopo l'opportunità che mi ha dato la fondazione Cardinaletti di conoscere un mito, Mennea, i cittadini non potranno dimenticare il segno lasciato dall'incontro con Oxana Corso, la campionessa delle scorse Paralimpiadi di Londra nei 100 e 200 metri, durante il convegno organizzato il 4 giugno, “Una pista per l’integrazione”, presso il Palazzetto dello Sport. Lo sport supera le barriere, ha un potere straordinario perché attraverso lo sport si imparare a vivere. E loro ne hanno portato gli esempi".

La chiusura ufficiale a marzo del prossimo anno con uno spettacolo particolare, che per ora è top secret. Nel frattempo possiamo continuare a goderci gli appuntamenti di questo anno straordinario. Ogni sportivo jesino, di qualsiasi livello, età e disciplina, andrà su questa scia, con qualche consapevolezza in più.



Questo è un articolo pubblicato il 26-07-2014 alle 01:05 sul giornale del 28 luglio 2014 - 912 letture