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Il governo dimentica la sicurezza degli Istituti superiori: l’Upi Marche si prepara alla mobilitazione

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Scuola

Nell’escludere per legge (la n.89 del giugno 2014) dal patto di stabilità solo i Comuni che investono nella sicurezza e nell’innovazione degli edifici scolastici, il Governo ha dimenticato tutti gli studenti degli istituti superiori: la gestione delle scuole superiori continua infatti ad essere affidata alle Province, in quanto enti con funzioni di area vasta (Legge n.56 dello scorso aprile), ma con scarsissime possibilità di investimento.

Sono numerosi i progetti e gli interventi sulle scuole elementari e medie inferiori (tutte gestite dai Comuni) che il Governo Renzi pubblicizza con denominazioni del tipo #scuolesicure, #scuobelle, #scuolenuove. “Perché nessuno di questi hashtag riguarda la sicurezza degli studenti dai quattordici anni in su?” chiede al Governo Renzi la presidente dell’Upi Marche Patrizia Casagrande, che anticipa una mobilitazione di protesta di tutt’e cinque le Province marchigiane per garantire anche ai ragazzi delle scuole superiori l’adeguamento antisismico (senza dimenticare la messa in sicurezza, la deamiantizzazione, l’abbattimento di barriere architettoniche, ecc) ) delle strutture pubbliche sulle quali gli enti di area vasta hanno investito negli anni scorsi.

“I dirigenti scolastici della regione sanno bene che il rischio di fare pericolosi passi indietro è concreto” aggiunge la presidente dell’Upi Marche. Ed è con tale consapevolezza che, in pieno periodo di esami di Stato, i dirigenti scolastici hanno sollecitato le Province di Ancona e di Macerata a far pressione sul Governo perché l’esclusione dal patto di stabilità interno riguardi anche gli Enti di area vasta che intervengono sugli istituti superiori. Se il presidente di Macerata e il Commissario straordinario di Ancona hanno già incontrato i dirigenti scolastici dei rispettivi territori per concordare azioni comuni, le altre tre Province marchigiane - Fermo, Ascoli Piceno, Pesaro e Urbino - lo faranno nei prossimi giorni quando la protesta contro il Governo per l’inspiegabile esclusione sarà dell’intera regione.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-07-2014 alle 16:10 sul giornale del 28 luglio 2014 - 991 letture