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Grottammare: Casa di Alice, confermati i domiciliari per gli operatori

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Magistratura

Il Gip di Fermo Andrea Cozzolino ha rigettato la richiesta di scarcerazione avanzata dai legali dei cinque operatori arrestati arrestati con l’accusa di ripetuti maltrattamenti e sequestro di persona nell'ambito dell'inchiesta al centro di rieducazione per bambini autistici.

Gli operatori, Rossana Raponi, Maria Romana Bastiani, Susan Ciaccioni, e Luciana D'Amario resteranno quindi ai domiciliari. L'avvocato Voltattorni ha dichiarato di preparare al più presto il ricorso al tribunale del Riesame.

E l'indagine continua per capire se esistono altre persone coinvolte nella vicenda che ha sconvolto la provincia e la cronaca nazionale.

Nel colloquio di lunedì 21 luglio avvenuto in Regione nella seduta della commissione salute nella quale sono stati ascoltati il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini, la direttrice del distretto sanitario di Ascoli piceno Giovanna Picciotti, ex direttrice del distretto sanitario 12 di Sabn Benedetto, Tiziana Spina, la presidente della cooperativa sociale Koinema, alla quale è stata affidata la gestione del centro, e il dottor Maurizio Pincherle, neuropsichiatra infantile, tra i fondatori di “Casa di Alice” è emerso qualche particolare importante.

Un anno fà infatti è stata licenziata un'operatrice che mostrava atteggiamenti violenti con i bambini ospitati. Qualcosa succedeva già allora? La Magistratura come pure l'opinione pubblica e naturalmente le famiglie coinvolte in primis vogliono vederci chiaro sull'intera vicenda.



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Questo è un articolo pubblicato il 22-07-2014 alle 15:21 sul giornale del 23 luglio 2014 - 1314 letture