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Senigallia: prostituzione, sulla spiaggia di velluto arriva la malavita organizzata

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Nell'ambito delle attività di contrasto al fenomeno della prostituzione su strada, la scorsa notte personale del Commissariato è stato impegnato in una pianificato servizio di controllo nelle zone frequentate da prostitute.

Durante il servizio sono state controllate in particolare 14 donne che, lungo la statale adriatica, sono state trovate a prostituirsi su strada. Tutte sono risultate essere di nazionalità comunitaria, alcune di esse con precedenti penali sia in materia di stupefacenti che per possesso di strumenti atti ad offendere. Alcune di esse sono state condotte in Ufficio per accertamenti sull’identità. In un caso è stata trovata una donna romena di anni 34 che è stata denunciata in quanto inottemperante al foglio di via dal territorio di Senigallia emesso dal Questore di Ancona.

Di pochi giorni fa è invece la denuncia nei confronti di una donna bulgara di 32 anni trovata a prostituirsi lungo la strada adriatica sud, zona via Grosseto, in possesso di spray irritante del tipo non consentito dalla legge e già segnalata per l'allontanamento dal territorio del comune di Senigallia. Nel corso dei servizi di controllo inoltre sono stati identificati 15 soggetti che, in varie modalità, sono stati visti intrattenersi con le donne.

“Tali servizi rientrano in un più ampio piano di contrasto predisposto dal Questore di Ancona e diretto a rispondere in modo efficace al fenomeno dello sfruttamento delle donne ma anche alle segnalazioni giunte da più parti, cittadini e operatori commerciali, che lamentano la presenza di donne che, in abiti succinti, in zone immediatamente esterne al centro cittadino, attirano l'attenzione dei passanti -spieg ail vice questore aggiunto Agostino Licari- Queste attività di controllo, che tra l'altro vedono impegnate anche associazioni umanitarie come Free Woman, hanno non solo la finalità di contrastare il fenomeno illegale del favoreggiamento o dello sfruttamento, nonché eventuali forme di tratta, ma anche di tutelare quegli aspetti della sicurezza ed incolumità delle singole donne che, in alcuni casi, sono costrette a prostituirsi”.

Di recente con una indagine della Squadra Mobile di Ancona, in collaborazione con il Commissariato di Senigallia, è stata fatta luce sui metodi illegali di sfruttamento e favoreggiamento, in forma associata, della prostituzione utilizzati da soggetti sia italiani che stranieri che operavano nel territorio senigalliese.



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Questo è un articolo pubblicato il 18-07-2014 alle 14:54 sul giornale del 19 luglio 2014 - 1772 letture