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comunicato stampa

Sanità regionale, la proposta del NCD Marche

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Venerdì scorso è stato firmato il “Patto per la Salute” tra il Ministero e le Regioni italiane e questo evento (che per le sue innovative proposte assume un rilievo fondamentale per la Sanità nazionale), consente di avere un orizzonte temporale di tre anni: ciò permette una certezza sul fronte economico e la concreta possibilità di non procedere per la vecchia strada costituita da tagli nei trasferimenti, dall’altro vengono esplicitate correttamente “linee guida” per le implementazioni dei servizi.

Una straordinaria possibilità dunque che se colta per quanto ci riguarda a livello regionale, consentirà la riorganizzazione ed il rilancio della Sanità marchigiana.
Partendo dall’assunto che la Sanità delle Marche è in un “equilibrio estetico” e formale dal punto di vista economico, riteniamo che con le ultime decisioni prese dal Governo Regionale in materia di revisione delle Reti cliniche e riduzione del personale, ne deriverà un significativo peggioramento della già preoccupante mobilità passiva pari a 140 milioni già nel 2012 superando quella attiva ( 103 milioni ) di ben 37 milioni , un appesantimento ulteriore delle già preoccupanti liste d’attesa ed anche un crollo verticale nel servizio offerto al cittadino.

La nostra proposta verte sui seguenti capisaldi:
eliminazione di due strutture che nulla hanno dato e molto sono costate alla Sanità regionale : ASUR ed Agenzia Sanitaria, provvedendo a riportare le competenze loro assegnate all’interno del Dipartimento;
riconoscimento della personalità giuridica alle 4 Aree Vaste ( Fermo e Ascoli Piceno per dimensione vengono accorpate ), ottenendo una diversa responsabilizzazione dei territori con vantaggi economici di gestione ed anche una migliore offerta in termini qualitativi e quantitativi;

completa digitalizzazione del sistema che consenta controlli, snellezza nelle procedure ed il monitoraggio costante dell’intero Sistema Sanitario regionale;
investimento in termini di formazione e qualificazione del personale medico e paramedico scelto con criteri professionali ed oggettivi fuori da pressioni e influenze partitiche, che consenta una migliore responsabilizzazione e partecipazione della classa medica e paramedica e di conseguenza una costante riduzione della mobilità passiva e liste d’attesa;

investimenti nella diagnostica per ottenere con interventi di natura preventiva, di ridurre cure ed interventi negli anni;

valorizzazione del patrimonio immobiliare per co-finanziare il nuovo Ospedale di Fermo, il nuovo Inrca, il nuovo Salesi, il nuovo Ospedale di Fano-Pesaro, utilizzando al meglio il co-finanziamento statale già previsto in 118 milioni di euro;

accelerazione nei tempi di realizzazione delle strutture di cui al punto precedente, sia principalmente per non perdere i fondi statali previsti e quindi non ottenere l’attivazione dei nuovi plessi sanitari, sia per favorire in tempi richiesti da una Sanità moderna, la creazione di nuove e moderne realtà sanitarie a vantaggio dell’intera comunità regionale e non solo;

accorpamento amministrativo dell’Ospedale di Chiaravalle all’interno dell’Azienda Ospedaliera “Umberto I°” di Torrette per una migliore efficienza gestionale e disponibilità sanitaria a favore della popolazione ( circa 70 mila abitanti presenti nella bassa vallesina );
nuovo Piano del “servizio 118” per assistenza in emergenza-urgenza;
nuovo Piano per l’assistenza domiciliare al fine di favorire cronicità e malattie senili, sia per motivi di psicologia umana e sanitaria sia per ottenere coerentemente una riduzione dei costi di ricovero ospedaliero e/o nei centri di assistenza;

Programma di sensibilizzazione scolastica su “stili di vita” ( prevenzione primaria ), che si fondino su una corretta educazione alimentare sin dall’infanzia e senza soluzione di continuità per la sua evoluzione temporale, sia nella pratica sportiva e fisica, condizioni essenziali per un miglioramento della salute, e l’aumento dei tempi di vita contemporaneamente alla riduzione dei costi sanitari e la possibilità di nuove risorse per l’innovazione e la ricerca medica e sanitaria .

Questi i punti qualificanti della nostra proposta per realizzare nelle Marche un salto di qualità nel servizio sanitario, coniugando il rigore economico dovuto, ad un’ offerta sempre più qualificata che sappia rispondere nei tempi e nei modi efficaci alle esigenze dei cittadini.

Ricordiamo che la prossima settimana il Nuovo Centro Destra terrà un incontro nel quale verranno offerte alla comunità regionale “Proposte per la gestione del territorio e delle Infrastrutture”; successivamente, a conclusione di questo primo ciclo, lunedì 28 si terrà prima della pausa estiva, un incontro incentrato sia su problematiche economico finanziarie ( aspetti importanti del bilancio e della tassazione, con alcune significative proposte circa la possibilità , nella prossima legislatura, di affrontare, ridurre ed infine eliminare le addizionali regionali IRPEF ed IRAP) sia alcune indicazioni dal carattere fortemente innovativo in termini di trasparenza ed efficienza, sugli appalti e sui concorsi, tesi ad ottenere la massima velocizzazione e chiarezza sui primi e l’assunzione di criteri meritocratici oggettivi per la scelta del personale ottenendo anche una maggiore partecipazione dello stesso alla validità ed eticità delle Istituzioni.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2014 alle 17:28 sul giornale del 15 luglio 2014 - 1025 letture