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Banca Marche, il presidente Spacca relaziona all'Assemblea legislativa sull'incontro con Banca d'Italia

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Gian Mario Spacca

Un approfondimento delle questioni relative a Banca delle Marche, avvenuto in un incontro di cortesia riservato, cordiale ed aperto, al quale Banca d’Italia ha voluto dare un profilo istituzionale e territoriale.


E’ quello che il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, e il presidente dell’Assemblea legislativa, Vittoriano Solazzi, su mandato della stessa Assemblea, hanno avuto il 4 luglio a Roma con il Governatore di Banca d’Italia Ignazio Visco. Questa mattina Spacca ha relazionato all’Assemblea legislativa sugli esiti dell’incontro.

“Nel corso del confronto – ha detto Spacca – sono state approfondite le variabili macroeconomiche che hanno accompagnato le crescenti difficoltà di Banca delle Marche, a partire dal manifestarsi della crisi internazionale nel 2007. E’ ben presente infatti la consapevolezza che la crisi e la successiva recessione hanno toccato maggiormente le economie reali e dunque colpito più pesantemente le Marche, regione fortemente manifatturiera”. Ma al di là delle analisi “macro”, l’incontro del 4 ha fatto emergere un elemento di grande significato.

“I commissari – ha detto - sono al lavoro per trovare una risoluzione della crisi di Banca delle Marche, anche attraverso la valorizzazione di tutti gli apporti che il territorio sarà in grado di offrire, affinché la BdM continui a svolgere il ruolo di banca regionale, a sostegno dell’economia marchigiana. È questa la considerazione principale. Non esiste, dunque, alcun disegno orientato alla penalizzazione e tanto meno alla liquidazione della Banca. Dunque è arrivato il momento in cui imprenditori, fondi, banche che in questo periodo si sono dimostrati interessati al processo di ricapitalizzazione, si interfaccino concretamente con i commissari per integrarsi in un disegno strategico tempestivo ed operativo. E quanto maggiore sarà l’apporto della comunità regionale al processo di ricapitalizzazione, tanto maggiori saranno le possibilità di raggiungere gran parte degli obiettivi che il Governo regionale e l’Assemblea legislativa si sono posti: salvaguardare l’occupazione in termini qualitativi e quantitativi, sostenere le imprese e l’economia regionale, non disperdere il patrimonio delle Fondazioni che sostiene la coesione sociale, salvaguardare per quanto possibile i piccoli azionisti, non scaricare le criticità dei crediti deteriorati improvvisamente e tutti insieme sul mercato immobiliare. Dunque oggi c’è un interlocutore, sono i commissari di Banca delle Marche, con cui chi è necessario dialogare per trovare la risoluzione della crisi di BdM”.

Un altro elemento significativo emerso nel corso dell’incontro è la conferma della fiducia che la comunità regionale ha nei confronti della banca anche in questa fase di difficoltà. “Se Banca delle Marche – ha detto Spacca - è riuscita a proseguire la propria attività in una fase di crisi così profonda, è stato possibile perché non è venuto meno il rapporto di fiducia con la comunità marchigiana. Questo ha consentito all’istituto di mantenere sostanzialmente invariata la raccolta, di continuare ad essere Banca di riferimento dell’80% delle imprese regionali, di veder confermata la presenza degli oltre 40mila azionisti. E’ dunque importante non rompere questo clima di fiducia perché è proprio questo che ha convinto imprenditori, fondi, banche, ad interessarsi al processo di risanamento di BdM ed esserne probabilmente protagonisti”.



Gian Mario Spacca

Questo è un articolo pubblicato il 08-07-2014 alle 20:05 sul giornale del 09 luglio 2014 - 1217 letture