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Senigallia: omicidio-suicidio, lunedi le autopsie

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Giancarlo olivi

Un tragedia, quella che ha colpito la famiglia Olivi, di cui parenti e amici non riescono a darsi pace. Giancarlo, ex vigile del fuoco in pensione di 63 anni, è stato accoltellato a morte in casa sua, mentre stava cenando con la sua famiglia per mano di Giovanni Colombo, un 60enne originario di Milano, dai trascorsi difficili.

Una vita borderline e un'inquietudine interiore che ha portato lo stesso omicida a togliersi la vita impiccandosi, subito dopo aveva ammazzato il suo vicino di casa. A scatenare la follia omicida di Colombo sarebbero stati i continui dissapori che l'uomo nutriva non solo con Olivi ma più in generale con i vicini di casa. Frequenti infatti sarebbero stati di litigi con i residenti ma stavolta Colombo non è riuscito a controllarsi e a farne le spese è stato Olivi. L'assassino si è presentato a casa del vicino, è entrato.

La chiave era inserita sulla toppa perchè lungo strada della Passera tutti si conoscono e in quel momento tutti erano in casa. Secondo una prima ricostruzione, Olivi sarebbe stato sorpreso dall'arrivo di Colombo mentre si trovava in soggiorno, seduto a tavola per la cena. a suocer avrebbe appena fatto in tempo ad esclamare “Dove va con un coltello?” che già la tragedia si era consumata. La prima ad arrivare in soggiorno è stata la moglie Donatella Diambra che, si trovava in un'altra stanza, e che ha iniziato a gridare cercando disperatamente aiuto. Mentre in casa di Olivi la tragedia si era ormai consumata, l'omicida è rientrato nella sua abitazione e si è tolto la vita impiccandosi. Sul posto è arrivata l'ambulanza del 118 e la Polizia che ora segue le indagini coordinata dal vice questore aggiunto Agostino Licari. Per lunedì sono state disposte le autopsie su entrambe le salme. Su quella di Olivi, per accertare l'esatta dinamica dei fendenti che hanno ucciso l'uomo, e anche su quella di Colombo, anche se non pare esserci dubbi sulla ricostruzione fatta fin dalle prime ore dagli investigatori.

Subito dopo l'esame autoptico la salma di Olivi verrà riconsegnata alla famiglia per le esequie mentre quella di Colombo, nel caso non si rendessero reperibili parenti prossimi all'uomo, verrà presa in carico dal Comune per la tumulazione. Un delitto per il quale nessuno riesce a darci, a cominciare dai familiari di Olivi. Il figli, in particolare, lamenta quella che poteva essere una tragedia da evitare.

“Non aveva un lavoro, continuava a vivere in una casa che il comune aveva dato alla compagna morta anni fa, tutti sapevano del carattere difficile che aveva ma nessuno ha fatto niente -si sfoga Francesco- litigava sempre con tutti. Aveva da protestare per ogni cosa, qui tutti sapevano che tipo era. Alla fine però era stato anche aiutato, il parroco gli ha regalato addirittura uno scooter ed ecco i risultati. Mio padre è morto per mano sua e nessuno ora può cambiare le cose”. I familiari hanno anche raccontanto che qualche tempo fa Olivi aveva anche denunciato Colombo per i suoi continui eccessi ma poi, per la generosità e bontà d'animo, aveva ritirato la querela preferendo non procedere per le vie legali.



Giancarlo olivi

Questo è un articolo pubblicato il 06-07-2014 alle 14:59 sul giornale del 07 luglio 2014 - 1547 letture