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Regione e Cern firmano l'accordo quadro: sei borse di studio per l'alta formazione

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Formazione

Si chiama “Che fisico!”, è un progetto di alta formazione per ingegneri, fisici e informatici presso il Cern di Ginevra. Beneficiari saranno sei giovani laureati, residenti nelle Marche, che disporranno di borse di ricerca biennali per specializzarsi e trasferire l’innovazione tecnologica nel sistema delle imprese marchigiane. Rappresenta il primo degli interventi concreti previsti dall’Accordo Quadro tra la Regione Marche e il Cern (Organizzazione europea per la ricerca nucleare) sottoscritto oggi a Palazzo Raffaello.

La collaborazione con il Cern si svilupperà lungo tre assi:

-Il primo riguarda il “Trasferimento tecnologico e industriale”, per dare la possibilità, alle imprese marchigiane, di partecipare a gare e commesse al Cern per la fornitura di beni e servizi.
- Il secondo filone ha un carattere “Progettuale” e intende avviare possibili progetti di ricerca applicata, di interesse comune, con Consorzi di ricerca e università regionali in ambiti ICT GRID/Cloud, tecniche medicali diagnostiche, materiali innovativi, meccanica.
-Il terzo coinvolge la “Formazione del capitale umano”, creando opportunità di formazione, nella sede del Cern, per giovani marchigiani neo-laureati, dottorandi e dottorati in Ingegneria, Fisica e Informatica attraverso borse di studio come nel caso del progetto “Che fisico” appunto, oltre a brevi stage formativi estivi per studenti universitari e professori di scuole superiori.

“Siamo molto orgogliosi – ha commentato il presidente della Regione Gian Mario Spacca – di questo rapporto di collaborazione con uno dei laboratori più avanzati al mondo sotto il profilo della conoscenza. Tutti e tre gli assi previsti dall’accordo sono importanti. In particolare l’alta formazione del capitale umano e la stretta relazione fra i centri di ricerca d’eccellenza e il mondo produttivo, sono gli asset da privilegiare per favorire l’uscita dalla crisi. Significativa è anche la linea Progettuale: il Cern vanta le migliori conoscenze nel campo del Cloud Computing che possono essere di grande utilità per favorire la creazione di network decisivi per una regione policentrica come le Marche. L’Adriatic Cloud è inoltre uno dei progetti di rilievo della strategia macroregionale adriatico ionica: il contributo del Cern può consentire di realizzarlo nella maniera più evoluta. E’ indispensabile, oltre alle già collaudate collaborazioni con le Università marchigiane, ampliare l’orizzonte dei soggetti altamente qualificati, sia nazionali che internazionali, con i quali instaurare collaborazioni e progetti di ricerca. Tra le nostre aspirazioni – ha aggiunto – c’è anche l’auspicio che il trasferimento delle conoscenze tecnologiche del Cern dia la possibilità alle nostre imprese di realizzazione nuovi strumenti per le applicazioni in campo medico o di diventare fornitrici esse stesse del Cern per la produzione di strumenti o parti di strumenti utili alle loro ricerche”.

“La Regione Marche – ha detto il direttore del Cern Sergio Bertolucci – è uno degli esempi di come dovrebbe essere l’Italia. Condividiamo l’idea che il futuro passi attraverso la conoscenza, l’imprenditorialità, la qualità della vita e la voglia di costruire l’avvenire per noi e i nostri figli. Sono le qualità che ho sempre trovato nei miei amici marchigiani e che rispecchiano in pieno le caratteristiche del Cern. Per cui quello tra la Regione Marche e il Cern è un matrimonio di piacere ed interesse. Ci sono già numerosi marchigiani che lavorano con noi e sono sicuro che anche i sei borsisti che arriveranno sapranno fare bene”.

Oltre alla collaborazione con le Università marchigiane, dal 2012 la Regione Marche ha stipulato un protocollo di intesa anche con l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) per realizzare iniziative che concorrano a promuovere alta formazione e attività di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. Ora, l’Accordo con il Cern di Ginevra, in vigore per due anni e rinnovabile, rafforza ulteriormente, gli ambiti di collaborazione in questi settori, attingendo dalle opportunità offerte da uno dei più importanti organismi internazionali di ricerca scientifica e tecnologica. Il Cern sviluppa infatti progetti di trasferimento delle conoscenze e di promozione della cultura dell’innovazione, incoraggiando i ricercatori a promuovere le proprie idee e competenze in vari campi quali: le applicazioni della tecnologia di frontiera nel campo della diagnostica e della terapia, l’utilizzo delle tecnologie informatiche nell’innovazione dei settori pubblici e privati, la trasposizione delle conoscenze sviluppate nella fisica delle particelle nel campo delle tecnologie per le energie sostenibili, la diffusione delle conoscenze attraverso i progetti di formazione.

Tutte le iniziative descritte rientrano in una preciso disegno della Regione Marche fortemente impegnata nel raggiungimento degli obiettivi posti dalla strategia Europa 2020, in particolare quello di una spesa in Ricerca, Sviluppo e Innovazione pari al 3% del Prodotto Interno Lordo e l’ Accordo sottoscritto oggi è pienamente coerente con l’impostazione che è stata data alla Programmazione dei fondi strutturali europei 2014/2020, dove gli investimenti in innovazione e ricerca rappresentano l’asse portante delle politiche regionali.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2014 alle 14:57 sul giornale del 05 luglio 2014 - 920 letture