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Porto Recanati: Trenitalia precisa sulle bestemmie pronunciate sul Regionale 12060

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Trenitalia ha preso atto dell'accaduto di domenica 18, quando dall'altoparlante del treno, che si trovava nei pressi di Porto Recanati, sono state emesse delle bestemmie.

In merito allo spiacevole episodio verificatosi domenica 18 maggio (leggi l'articolo) a bordo del treno Regionale 12060 Pescara – Ancona, oggetto di doverosa attenzione da parte dei media regionali delle Marche, Trenitalia precisa che le bestemmie ascoltate nelle vetture all’altezza della stazione di Porto Recanati non sono in alcun modo attribuibili al personale viaggiante in servizio sul treno.

Gli annunci sonori diffusi a bordo sono comandati da un sistema elettronico che, da remoto, annuncia fermate ed eventuali anormalità di circolazione. Il sistema quel giorno era perfettamente funzionante e il personale di bordo non ha effettuato nessun annuncio “in diretta”, visto che non c’era necessità di comunicare ai passeggeri modifiche al programma di circolazione del treno o sopraggiunte anormalità della linea.

La diffusione sonora delle 2 bestemmie è invece attribuibile ad un atto vandalico materiale e verbale di qualcuno che, dopo aver forzato e manomesso l’armadio di servizio che contiene l’interfono, ha pensato bene di completare l’opera con frasi che offendono la morale cattolica e che confliggono con le più elementari regole della convivenza civile.

Trenitalia, porgendo comunque le proprie scuse ai viaggiatori del treno, comunica di aver già interessato le autorità di Pubblica Sicurezza per l’individuazione dei responsabili. Al vaglio degli inquirenti in particolare le immagini delle telecamere a circuito chiuso del treno e del binario di arrivo del convoglio alla stazione di Porto Recanati, dove sono stati visti frettolosamente scendere alcuni passeggeri che potrebbero essere i responsabili del gravissimo episodio.



Questo è un articolo pubblicato il 27-05-2014 alle 15:37 sul giornale del 28 maggio 2014 - 1615 letture