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Fano: droga agli studenti, arresti e denunce

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Nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto all’assenteismo scolastico ed al traffico illecito di stupefacenti fra i giovani, il personale del Commissariato di Fano, coordinato dal Dirigente dr. Seretti Stefano, ha effettuato servizi di controllo nei pressi degli istituti scolastici.

Identificati oltre trenta studenti. Nello specifico, nel corso di un appostamento in piazzale Malatesta, un marocchino di 28 anni, disoccupato, già noto alle Forze dell’Ordine e sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora, è stato notato dagli agenti avvicinarsi con fare sospetto a degli studenti. Bloccato dai poliziotti, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di possesso a fini di spaccio di 21,10 grammi di hashish, suddivisi in dosi pronte per lo spaccio e di una discreta somma di denaro, ritenuta essere il provento dell’attività illecita.

Arresto invece un italiano di 27 anni, originario della Puglia ma domiciliato a Fano, sorpreso nella zona dei Passeggi in flagranza di reato durante lo spaccio di hashish a degli studenti. Il giovane ha dapprima tentato la fuga a piedi, spintonando un agente e gettando nel canale lo stupefacente che aveva con sé, inseguito e raggiunto dai poliziotti, ha reagito con violenza procurando contusioni ad un agente, con prognosi di 10 giorni. Una volta immobilizzato, il 27enne è stato arresto per i reati di resistenza, violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Nel corso della perquisizione è stata recuperata e sequestrata la somma di 160 euro, ritenuta provento dell'attività di spaccio. Presso l'abitazione del pugliese, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato un bilancino di precisione ed un coltello da cucina con evidenti tracce di stupefacente.

Rintracciato inoltre, insieme a degli studenti minorenni, un cittadino congolese, di 28 anni senza fissa dimora e non regolare sul territorio, nei confronti del quale sono state attivate le previste procedure per l’allontanamento. I quindicenni invece sono stati riconsegnati ai genitori poiché inadempienti all’obbligo di frequenza scolastica.



Questo è un articolo pubblicato il 20-05-2014 alle 15:13 sul giornale del 21 maggio 2014 - 1082 letture