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comunicato stampa

L'appello di Fimmg al convegno regionale a Jesi 'We Care': 'Necessario rifinanziare la medicina generale'

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We Care. Ovvero, ci prendiamo cura. Sempre e comunque della salute del cittadino. I medici di Medicina Generale della FIMMG rivendicano il loro ruolo fondamentale nel sistema sanitario delle Marche nell'ambito del convegno regionale che si è tenuto a Jesi sabato 17 maggio dal titolo, appunto, 'We Care'.

Un ruolo che li vede spendersi in prima persona per garantire la tenuta del sistema anche laddove l'impianto si dimostra chiaramente non adeguato, ma che ora chiede di essere riconosciuto e tutelato. Perché senza un cambiamento reale l'intera sanità del territorio rischia di implodere. Ecco dunque la richiesta della FIMMG alle istituzioni: investire risorse e orientare il sistema verso la prossimità delle cure.

"La Medicina Generale - ha detto il segretario regionale Massimo Magi - è come una grande impresa, nel senso alto del termine, che fino ad oggi ha deciso di investire autonomamente, in un contesto che operava senza risorse, unicamente per il bene dei cittadini. Ora chiediamo con forza un investimento economico in conto capitale per rifinanziare la Medicina Generale che è il fulcro dell'intero sistema. La Regione deve sapere che oggi si può far partire il processo di dematerializzazione delle prescrizioni, solo perché i medici hanno scelto di investire autonomamente su questo aspetto con il criterio della erogazione funzionale. È perciò stridente che mentre stiamo traghettando con fatica la categoria verso una evoluzione di competenze e di rete, c'è ancora chi pensa al medico generale come a un medico isolato".

“Il motto We care, che coraggiosamente la Fimmg ha scelto per il proprio convegno – ha detto nel suo intervento il presidente della Regione, Gian Mario Spacca - significa solidarietà, condivisione, rispetto reciproco. Significa prendersi cura del cittadino nel suo complesso. È la filosofia che vuole guidare la riforma sanitaria regionale. Siamo le Marche, la regione con la più alta speranza di vita d’Europa. Questo comporta nuove esigenze in termini di bisogni sanitari, formule organizzative ed aspetti di carattere finanziario. E’ da qui che parte la riforma, per la quale si è trovato un terreno di dialogo, rispetto e chiarezza con i Medici di medicina generale. La nostra sanità è punto di riferimento in Italia, siamo la prima regione per equilibrio tra costi e servizi erogati, che sono tra i migliori del Paese. La nostra è quindi una sfida ancora maggiore, perché la riforma si proietta in un terreno senza termini di confronto, visto che siamo la punta più avanzata. Il percorso è avviato, su un processo che recupera in maniera molto forte la medicina di prossimità e riporta al centro la medicina del territorio. In questo senso il ruolo del medico di medicina generale è strategico. Siamo tutti di fronte ad una sfida unica che va affrontata uscendo da una logica individualistica”.

La Medicina Generale è un mondo che si sta impegnando a fare network, nella telesalute e in tutte le tecnologie che possano rispondere con efficacia ai bisogni primari di cura dei cittadini. Un impegno che però non può trovare una piena realizzazione finché nelle Marche insisterà una visione ospedalocentrica della sanità.
"Occorre riorganizzare il territorio - continua Magi - seguendo il concetto della prossimità delle cure. Va compreso il valore strategico che hanno i medici di Medicina Generale nello sviluppo di specifiche equipe territoriali. È questa l'unica possibilità per le Marche di avere una rete di assistenza territoriale adeguata. Solo così avranno un senso le Case della Salute".

Attualmente la Medicina Generale marchigiana registra 5 milioni di visite annuali, 200 accessi settimanali in studio e 9.732 prescrizioni l'anno. Sono i dati contenuti nel Rapporto delle Attività 2013 elaborato dalla FIMMG che delinea chiaramente la mole di lavoro professionale prodotto della categoria per la tutela della salute dei cittadini marchigiani e che chiede ora di non essere lasciata sola a continuare a dare risposte ai bisogni di cura dei cittadini.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2014 alle 23:23 sul giornale del 19 maggio 2014 - 770 letture