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comunicato stampa

Il Comitato precari di Banca Marche consegna una lettera a Matteo Renzi durante visita a Pesaro

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Matteo Renzi

La Redazione di VivereJesi riceve e pubblica una lettera firmata dal Comitato dei precari di Banca Marche inviata venerdì pomeriggio al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, e che gli è stata consegnata nell'incontro elettorale sempre di venerdì a Pesaro.



Gent.mo Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi,

cogliendo l’occasione della sua presenza nell’incontro elettorale di venerdì 16 maggio a Pesaro, vorremmo brevemente descriverLe il Comitato Precari di Banca Marche ed i traguardi che lo stesso vuole raggiungere.

I Precari di Banca delle Marche, ossia 180 giovani lavoratori che vantano 4 o 5 anni di servizio non continuativi e che hanno sempre dimostrato serietà, professionalità, attenzione per il cliente e totale disponibilità, a Dicembre 2013 si sono costituiti in un Comitato. I membri del Comitato rivendicano legittimamente l’assunzione a tempo indeterminato in Banca Marche che, attualmente commissariata dalla Banca d'Italia, ha siglato con i sindacati aziendali, l'accordo che permetterà, in tre tranches, a circa 400 lavoratori di accedere al fondo di solidarietà e sostegno al reddito.
In occasione di tale accordo, non sono state previste entrate (come successo invece in Unicredit, Ubi e Intesa San Paolo) e nulla si è detto sul futuro dei Precari di Banca Marche.

Riteniamo che queste uscite su base volontaria, in modo progressivo e meritocratico possano lasciare spazio a noi giovani lavoratori già formati. L’auspicabile e fattibile turnover generazionale avrebbe un enorme valore sociale e rappresenterebbe l’opportunità per un rilancio commerciale dell'Istituto ed un sicuro vantaggio economico, in quanto i nostri nuovi contratti sono poco costosi, grazie agli accordi stipulati dalle Parti Sociali nel CCNL.

​Noi Precari contiamo sull’appoggio ed il sostegno di interlocutori sia politici che istituzionali regionali, oltre ad avere il supporto dei Sindacati Aziendali e Nazionali. A seguito di incontri personali, abbiamo ricevuto la solidarietà di tutti i Presidenti: delle Fondazioni di Jesi, Pesaro e Macerata (Bassotti, Sabbatini e Gazzani), dell’Associazione Dipendiamo Banca Marche (Forlani) e della Provincia di Pesaro ed Urbino (Ricci). Abbiamo avuto colloqui con i Presidenti del Consiglio Regionale e della III Commissione Attività Produttive (Solazzi e Badiali) e con l'Assessore Regionale al Lavoro (Luchetti), per chiedere con forza l'attuazione della mozione n.610 approvata all'unanimità dall'assemblea legislativa regionale lo scorso 14 gennaio. Tale documento invita l'istituto di credito ad "attivare un tavolo di confronto con le rappresentanze sindacali, la Regione e il Comitato Precari Banca Marche per concordare un graduale percorso di stabilizzazione dei circa 180 lavoratori precari".

L'Onorevole Camilla Fabbri ed il Presidente della Commissione Industria Commercio e Turismo del Senato Massimo Mucchetti hanno perorato la nostra causa confermandoci forte solidarietà.
Anche la Presidente Boldrini è intervenuta più volte sulla nostra questione, chiedendo all’ex Ministro Saccomanni di valutare ogni possibilità affinché “l’istituto di credito, possa continuare a svolgere compiutamente la propria attività a beneficio del sistema produttivo delle Marche e a tutela della posizione lavorativa dei suoi dipendenti, in particolare di quelli assunti a tempo determinato”. ​

Tutto questo sembra non interessare l'attuale governance aziendale e visto il silenzio sul futuro dei precari, abbiamo deciso di far sentire ancora più forte la nostra voce.

Il termine “precario” non piace a Lei, così come non piace a noi giovani lavoratori. Non si può mettere vicino alla parola “lavoro”, la parola “precario”; così come il termine “precario” non può essere collegato alle cose importanti della vita: è difficile dire alla propria fidanzata “il nostro amore è precario” senza rischiare di prendere un pugno in faccia, non vorremmo mai sentirci dire dal dottore “il suo stato di salute è precario”, così come rivolgeremmo la nostra scelta altrove, se il mobiliere ci dicesse che il tavolo che stiamo per acquistare è “precario”. ​
Invitiamo perciò Lei, in qualità di Presidente del Consiglio ed il nuovo Governo, ad agire in nostro favore, anche per poter realizzare uno dei Vostri più ambiziosi ed importanti obiettivi, cioè combattere il precariato e ridare fiducia ai lavoratori, soprattutto ai più giovani.

Noi giovani, sentiamo questo territorio come casa nostra e non ce ne vogliamo separare senza resistere e progettare qui un futuro. ​Considerata la carica istituzionale che ricopre e la Sua sensibilità al tema del lavoro, le saremo grati per tutto quello che potrà fare riguardo alla nostra situazione occupazionale, certi che avrà una parte attiva nella determinazione di una celere soluzione.

La ringraziamo per l'attenzione dedicataci e La salutiamo distintamente.

Firmato IL COMITATO PRECARI BANCA MARCHE



Matteo Renzi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2014 alle 16:47 sul giornale del 17 maggio 2014 - 1129 letture