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Cattolica: calci e pugni ai compagni di classe, arrestato per bullismo 15enne pesarese

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Nella giornata di venerdì 9 maggio, i Carabinieri davano esecuzione alla misura cautelare dell’affidamento in comunità del minore D.C.M., 15enne pesarese e residente nel riminese.

Si tratta dell’atto conclusivo di una delicata attività d’indagine condotta dai Carabinieri di Cattolica iniziata all’inizio dell’attuale anno scolastico a seguito di numerose segnalazioni. In particolare, la dirigente scolastica di una scuola media, aveva ricevuto varie segnalazioni dei genitori dei minori frequentanti l’istituto scolastico, circa il comportamento intimidatorio e vessatorio posto in essere dall’indagato nei confronti dei loro figli.

Nella segnalazione, i genitori raccontavano anche di vistosi cambiamenti nei comportamento dei propri figli dall’inizio dell’anno scolastico. Pertanto la dirigente ha ritenuto ad inizio anno solare di informare il comando dei Carabinieri del luogo che, da questa, ha iniziato una meticolosa attività di raccolta di informazioni che, con tutti gli accorgimenti e le cautele del caso, verbalizzavando i racconti degli studenti terrorizzati. Numerosi, infatti, erano gli episodi di bullismo che facevano vivere in un perdurante stato di ansia i vari compagni che subivano le varie vessazioni.

In un caso, ad esempio, una vittima raccontava come per mesi subiva atti persecutori da parte del D.C.M. che non perdeva occasione per picchiarlo o, addirittura, come accaduto nel gennaio appena trascorso, per prenderlo a calci all’altezza dei testicoli senza motivo alcuno. In un'altra occasione, invece, l’indagato scagliava un paio di forbici al volto di una compagna di classe che, per pura fortuna, colpiva il sopracciglio provocandole solamente un ematoma. Sempre la stessa minore subiva percosse ed atti persecutori dall’indagato e, in alcune occasioni, veniva altresì toccata nelle parti intime subendo quindi violenza sessuale, questo lo subìvano anche altre compagne di classe. Ed ancora, in un caso il D.C.M. picchiava senza motivo un compagno di scuola prendendolo infine per il collo per poi sferrargli 2 ginocchiate al volto rompendogli così le ossa nasali. Il tutto è aggravato dall’età delle vittime tutti minori di 14 anni all’epoca dei fatti.

L’Autorità Giudiziaria, concordando con l’attività investigativa dei Carabinieri e data la pericolosità del ragazzino, ha emesso la misura cautelare dell’affidamento alla comunità minorile bolognese e nella giornata di venerdì è stata data esecuzione al provvedimento.



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Questo è un articolo pubblicato il 11-05-2014 alle 08:43 sul giornale del 12 maggio 2014 - 766 letture