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comunicato stampa

Jesi: Carisj approva il bilancio 2013. Svalutate azioni Banca Marche, perdita di quasi 18 milioni

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Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi ha presentato, per la sua approvazione, il bilancio consuntivo 2013 agli organi di competenza: Assemblea generale dei soci ed Organo di Indirizzo.

L’attivo è di € 2.535.717 ed è dato, in particolare, dai dividendi della Cassa Depositi e Prestiti, dai prestiti obbligazionari e da proventi straordinari. Un attivo molto modesto rispetto a quello del 2012 in quanto nel 2013 la Banca Marche, per le note vicende, non ha proceduto alla distribuzione dei tradizionali dividendi (per la nostra Fondazione oltre quattro milioni all’anno). E si prevede che una voce così importante sarà assente anche nei prossimi due anni.

Il passivo è dato dagli stipendi del personale, dal compenso per gli organi statutari e, soprattutto, dalle erogazioni come da statuto: 1.476.000 euro. Neanche un’erogazione come questa, anche se molto inferiore a quella degli anni passati, sarà possibile per il presente anno.
Gli accantonamenti di legge del 2013 sono stati oltre 430.000 euro.

Nelle comunicazioni in premessa alla presentazione del bilancio, il presidente rag. Alfio Bassotti ha inteso sottolineare che l’impegno assunto al momento dell’insediamento della nuova amministrazione di dare una puntuale e periodica informazione alla stampa circa l’attività della Fondazione, è stato rigorosamente rispettato.

In particolare, la cittadinanza ha potuto seguire la realizzazione delle cinque sale operatorie presso l’ospedale Carlo Urbani. Una realizzazione che proprio in queste settimane, come assicurato nei mesi scorsi in occasione dell’appalto dei lavori, è al suo compimento. Il modesto ritardo di un mese rispetto alle previsioni, esula dalle responsabilità della Fondazione. Il presidente dichiara tutta la sua soddisfazione per un’opera così rilevante per la salute di tanti cittadini. Il ringraziamento va alle precedenti amministrazioni della Fondazione che hanno dimostrato tanta lungimiranza nell’interesse della Vallesina.

Il presidente, seppure a malincuore, deve far presente la necessaria presa d’atto della svalutazione delle azioni possedute presso la Banca Marche, una svalutazione che ha costretto il consiglio, per onestà di bilancio, a procedere ad un deprezzamento delle azioni da 0,56 a 0,43 euro. Cosicchè si è dovuta registrare una perdita patrimoniale di quasi 18 milioni. Tale perdita è stata imputa direttamente al patrimonio utilizzando, per pari importo, la riserva da rivalutazioni e plusvalenze. Un fondo che passa da un importo di € 25.238.461 a 7.252.118 euro.
Il rag. Bassotti, in merito alla forzata svalutazione delle azioni in possesso della Fondazione, ha tenuto a sottolineare che, in misura maggiore, hanno dovuto svalutare anche le consorelle di Fano e Pesaro in quanto al momento le loro azioni erano valutate ben di più dello 0,56 delle azioni di Jesi.

Si avviano a conclusione i lavori di ristrutturazione del piano terra del palazzo Bisaccioni. Fra poche settimane saranno disponibili nuove sale per le varie riunioni egli organi statutari per cui sarà lasciato libero in via definitiva il salone “nobile” del primo piano, fino ad oggi necessario per le assemblee dei soci. In avvenire il bel salone verrà messo a disposizione di tutte le associazioni della città per conferenze e incontri culturali di vario genere. Naturalmente sarà dato gratis come servizio della Fondazione a favore delle tante iniziative che, non da oggi, la città è capace di promuovere.

Infine si fa presente che procedono alacremente i lavori di sistemazione dell’archivio storico della Fondazione e ex Cassa di Risparmio. Si spera di completarli entro l’anno e rendere disponibili le centinaia di faldoni per la ricerca a favore di quanti lo desiderano. La sua dislocazione definitiva, per comodità di tutti, sarà a pian terreno. La quadreria subirà ulteriori ampliamenti: inoltre, i giorni e l’orario di apertura verranno aumentati.
L’iniziativa di chiedere a tutte le Casse di Risparmio e alle banche d’Italia copia gratis delle loro pubblicazioni va avanti con ottimi risultati, al punto che stanno pervenendo interessanti edizioni storiche od artistiche in numero superiore ad ogni aspettativa. Un modo per una ulteriore valorizzazione della biblioteca della Fondazione.

Bassotti ha concluso i lavori ricordando che quest’anno ricorre il 170° di fondazione della Cassa di Risparmio di Jesi: con le opere in corso sopra richiamate, pertanto, si vuole sottolineare questo compleanno della Fondazione che, come è noto, è l’erede naturale della antica Cassa.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-05-2014 alle 12:11 sul giornale del 03 maggio 2014 - 2065 letture