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Recanati: Gizzi sulla questione del Colle dell'Infinito, 'Nessun via libera alla trasformazione'

Recanati 2' di lettura 26/03/2014 - Contrariamente a quanto riportato dai quotidiani, la Sentenza del Consiglio di Stato relativa alla eventuale trasformazione della casa colonica in Recanati, nel Colle dell'Infinito, non dà alcun via libera alla trasformazione della stessa in country house, ma, al contrario, restituisce alla Soprintendenza il ruolo primario che le spetta, rimettendo a quest'ultima il parere definitivo.

"La competente soprintendenza provvederà a riattivare, in collaborazione con il Comune di Recanati e con spirito di leale interlocuzione con la parte privata, il procedimento funzionale alla formulazione del prescritto parere, facendo in modo di ben evidenziare l’iter logico della sua definitiva espressione di volontà in ordine all’intervento" recita la sentenza.

E' opportuno rilevare, quindi, che la definitiva espressione di volontà della Soprintendenza può anche esprimersi in un diniego definitivo, purché, beninteso, meglio e più puntualmente motivato. Ovviamente, sarà aperto il dialogo con i proprietari, con il Sindaco e con l'Avvocato Alessandra Piccinini.

Ma un parere eventualmente favorevole potrà essere dato solo ad un progetto diverso da quello attuale, che contempli il mero restauro conservativo della casa colonica, tipico esempio dell'edilizia "minore" della zona, senza aumenti di volume (come è ben noto, il "piano casa" è subordinato alle leggi nazionali di tutela) e senza sbancamenti di terreno nella collina, resorts o altre amenità di questo genere. A questo proposito, occorre rilevare come l’Amministrazione Comunale abbia erroneamente concesso compensazioni volumetriche non tenendo conto che il Piano Casa è subordinato alle normative nazionali; certamente si tratta di volontà politico-amministrative del Comune di Recanati che non fanno onore a chi le esprime: salvaguardare un luogo unico al mondo dovrebbe essere lo scopo minimo dell’Amministrazione che vive in quel sito!

Occorre ricordare che anche il precedente Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici Lorenza Mochi Onori affermò che non si può negare la sacralità e l’importanza del Colle dell’Infinito ricorrendo a cavilli legali.

Teoricamente, se ne ricorressero i presupposti ad una approfondita lettura della sentenza, se si riscontrassero difetti nella formulazione di tale giudizio, non escluderemmo un ulteriore ricordo alla Corte di Cassazione per ribaltare il provvedimento giurisdizionale. Ci stiamo muovendo, in ogni caso, col Ministero dei beni Culturali per valutare la strada migliore da perseguire, anche con una legge ad hoc.


   

Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-03-2014 alle 17:21 sul giornale del 27 marzo 2014 - 871 letture

In questo articolo si parla di politica, Stefano Gizzi, Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche

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