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Rai, Bucciarelli: 'Mantenere la sede in ogni regione o provincia autonoma'

raffaele bucciarelli 2' di lettura 24/03/2014 - Di seguito la mozione presentata da Raffaele Bucciarelli in merito all'ipotetica chiusura della sede regionale Rai.

L’Assemblea legislativa delle Marche,

premesso

che la presenza di una sede Rai in ogni regione è prevista dal Decreto legislativo n.177 del 2005, che recepisce la n.112 del 2004 che, tra l'altro, recita ...”comunque garantisce: l’articolazione della società concessionaria in una o più sedi nazionali e in sedi in ciascuna regione e, per la regione Trentino-Alto Adige, nelle province autonome di Trento e di Bolzano"....;

premesso
che l’informazione pubblica di livello regionale svolge un ruolo insostituibile come legante culturale, identitario e storico e che tutti i servizi pubblici radiotelevisivi europei svolgono informazione pubblica a livello regionale;

ricordato
che in particolare l’informazione pubblica regionale nelle Marche ha sempre goduto e continua a godere di eccellenti livelli di ascolto, con medie annue attorno al 20% di share equivalenti a circa 100/120.000 ascoltatori per ogni edizione;

considerato
che tutte le sedi regionali sono depositarie di corposi archivi e teche audio video, che nel caso delle Marche raggiungono il livello di circa 10.000 ore di immagini e documenti sonori, costituendo così un patrimonio essenziale e irrinunciabile che che sarebbe da valorizzare e utilizzare anche per rafforzare l'identità marchigiana soprattutto delle giovani generazioni;

visto infine
che nel 2016 andrà a scadenza la convenzione stato/rai per la concessione del servizio pubblico radiotelevisivo.

Impegna il Presidente della Giunta della Regione

Ad intervenire in ogni sede ed in particolare presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri affinchè più significativi investimenti vengano indirizzati verso la articolazione regionale della Rai, che deve continuare ad essere articolata in ogni singola regione o provincia autonoma;
perché sia invertita quella politica di austerità che finora la Rai ha indirizzato soprattutto verso le sue articolazioni regionali;
perché anche alla luce del varo della Macroregione Adriatico Ionica da parte della U.E., alla sede Rai di Ancona venga finalmente valorizzata riconoscendole un ruolo adeguato anche all’interno dei palinsesti Rai nazionali televisivi e radiofonici .






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-03-2014 alle 16:08 sul giornale del 25 marzo 2014 - 667 letture

In questo articolo si parla di politica, marche, Raffaele Bucciarelli, Assemblea legislativa delle Marche

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