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Volley, Coppa Marche serie C: trionfano Medea Macerata e Sacrata Civitanova

8' di lettura 09/03/2014 - En plein maceratese nelle final four di Coppa Marche "Adrio Giacomini" che si sono svolte venerdì e sabato.

Ad iscrivere per la prima volta il proprio nome sull'albo d?oro della 15esima edizione della manifestazione organizzata dalla Fipav Marche con il supporto dei club ospitanti, sono state Medea Montalbano e Sacrata Civitanova. I ragazzi di Mr Bernetti hanno superato in semifinale la Paima Offagna, unica rappresentante di serie D, capace di strappare un set ai campioni, e battuto poi la Paoloni Appignano in una sorta di stracittadina. Le girls di Mr Luchetti hanno fatto percorso netto, eliminando la Bcc Fano e ripetendosi poi con il massimo scarto nella finalissima con Torre San Patrizio, detentrice del trofeo.

Finale Maschile

Medea Montalbano 3

Paoloni Appignano 0

MEDEA MONTALBANO: Bravi, Medei 13, Pison J. 1, Paoletti, Scuffia 15, Quaglia (L), Pison F., Massaccesi M. 6, Baiardelli 12, Borsini, Massacceli L., Ortolani 12. All. Bernetti.

PAOLONI APPIGNANO: De Silvestre 14, Fabi, Gasparrini, Genevrini, Lalloni 1, Pizzichini 7, Provvisiero (L), Sitti 1, Vitelli 15, Cantagalli 3, Recine 1, Alfieri. All. Rosichini.

ARBITRI: Santoniccolo M. e Turtù.

PARZIALI: 25-17 (24'), 26-24 (28'), 25-19 (25').

"Adrio, la Coppa è a... casa". La dedica più sentita nel giorno più bello e nell'anno più straordinario, quello del trentennale e dei record. La Medea può finalmente alzare la Coppa Marche intitolata ad Adrio Giacomini, fondatore e a lungo presidente del Montalbano. Un assist per la gioia che verrà, probabilmente sabato prossimo, che si chiama serie B2, traguardo davvero a pochi centimetri per una squadra che ha cancellato dal vocabolario il termine sconfitta. Ventinove vittorie consecutive giustificano l'entusiasmo di un team che voleva fortissimamente iscrivere il suo nome nell'albo d'oro della competizione.

L'ha fatto con pieno merito al termine di una finale cresciuta strada facendo di livello grazie anche alla qualità e alla determinazione della giovanissima Paoloni. Un set senza storia con la Medea ermetica in difesa e straboccante in attacco con Ortolani mattatore (6 punti). Appignano sigla il primo punto break solo sul 20-13 (attacco di Cantagalli) perché il cambio palla di casa è una sentenza. Poi la Paoloni accende il motore di De Silvestre. Campionario completo: muro del 2-4, ace del 3-7, attacco dell'8-12. La Medea fatica di più rispetto all'avvio a mettere palla a terra e a dare pressione con il servizio, ma non arretra di un centimetro: il muro di Scuffia ricuce lo strappo (13-14), il mani out di Ortolani segna la prima parità (a 17) dopo lungo tempo.

La Paoloni sente che può cambiare la storia di questa finale: con Vitelli ed il muro di Pizzichini riprova ad allungare (20-22), ma sbaglia un paio di attacchi di troppo e dall'altra parte della rete c'è chi non perdona. Come Medei (muro del 23-22) e come Baiardelli che prima conquista il set-ball (24-23) e al secondo tentativo chiude. Medea lanciata, anche se Vitelli (7 punti nel terzo set) sale in cattedra (14-15) e prova a spezzare l'equilibrio che caratterizza la prima metà della terza frazione: è però l'ultimo vantaggio della Paoloni, perché sull'asse Pison-Medei Montalbano costruisce il break decisivo (21-18). Scuffia alza il muro, Massaccesi dà il via alla festa. La Coppa, stavolta, resta... a casa.

I risultati delle semifinali:

Medea - Paima Offagna 3-1 (25-17, 25-13, 23-25, 25-19)

Paoloni Appignano - Sabini 3-2 (23-25, 25-27, 25-10, 25-22, 17-15)

I commenti del dopo partita

Romano Carancini (sindaco di Macerata): "Avevo auspicato una finale così, un'occasione di aggregazione e partecipazione, con due squadre che hanno dimostrato grande sportività".

Franco Brasili (presidente Fipav Marche): "E' stata una grande feste della pallavolo a Macerata tra due squadre degne rappresentanti di Macerata. 15 anni di Coppa Marche non potevano essere festeggiati meglio".

Roberto Cambriani (presidente Fipav Macerata): "Non si poteva chiedere di meglio che la coppa Adrio Giacomini finisse nella bacheca del Montalbano dopo una finale stracittadina. Una sfida degna anche come fair play, che peraltro nella pallavolo c'è sempre stato".

Francesco Bernetti (coach Medea Montalbano): "E' stata una bella partita, a parte il primo set tirata negli altri due. L'abbiamo affrontata bene e siamo contenti di questa vittoria che volevamo fortemente. Adesso abbiamo la possibilità di chiudere il campionato, ma dobbiamo rimanere concentrati perché non lo abbiamo ancora vinto. Sono certo che affronteremo le ultime partite con l'atteggiamento giusto, anche nel rispetto degli avversari. E non ci risparmieremo".

Gianni Rosichini (coach Paoloni Appignano): "Usciamo da questa competizione soddisfatti di aver fatto il massimo e di esserci imbattuti in finale in una squadra che si è dimostrata più forte. Peccato per come sia andato a finire il secondo set: abbiamo avuto un paio di passaggi a vuoto, anche se credo che il risultato finale non sarebbe cambiato. Non guardo mai alle assenze, anche perché chi c'era oggi ha ben figurato. Anche la partita di stasera dimostra di come sia cresciuto questo gruppo dall'inizio della stagione".

Finale Femminile

Sacrata 3

Torre volley 0

SACRATA CIVITANOVA: Casisa, Canavesi, Forti, Gambini, Foglia, Mangione, Gaudenzi, Peretti, Scoppa, Prontera, Canuti (L). All. Luchetti.

TORRE VOLLEY: Amaolo, Bastianutto, Evandri, Piergentili E., Magi, Pagnanelli, Santolini, Serenelli, Teodori G., Teodori D., Piergentili (L). All. Marziali

Arbitri: Morganti, Brunelli

Parziali: 25-16 (22'), 28-26 (30'), 25-14 (20')

La Sacrata completa il palmares. Già vincitrice della Coppa di serie A e di quella di B, aggiunge un altro fiore - o meglio una mimosa - all'occhiello, con l'auspicio che sia solo il primo brindisi di una stagione fin qui perfetta. Torre non è solo una comparsa. Gioca un ottimo secondo set, legittimando la sua presenza in finale e il ruolo di detentrice del trofeo ma non riesce a esercitare continuativamente la medesima pressione al servizio. D'altro canto, quando innesta il turbo e prende il ritmo in battuta e a muro, Civitanova si rende inafferrabile. Così è nel 1° set, in cui le sacratine partono di gran lena (15-8) e consentono alle avversarie di rosicare qualche punto solo nel finale.

Lo spettacolo vero è concentrato nella seconda frazione in cui si intuisce subito che l'aria è diversa; il turno in battuta di Bastianutto e il muro fa prendere coraggio a un Torre che sembra più organizzato anche in difesa ma la Sacrata argina presto la fuga e la sfida prende quota. Si procede ad elastico con grande intensità e bei colpi in attacco da una parte e dall'altra, Torre fa da battistrada fino al 19-21, la volata è spezzata dai timeout chiamati dalle rispettive panchine e la Sacrata opera l'aggancio sul 22 pari. Sotto lo striscione del traguardo, le ragazze di Marziali non concretizzano due set ball mentre la Sacrata con lucidità e una buona dose di mestiere ribalta la situazione andando a beffare le avversarie sul 28-26. La stoccata del 2-0 e il pericolo scampato mettono le ali alla Sacrata che si spinge subito sul 6-0 con una super Gambini e la micidiale fase al servizio della regista Peretti.

Torre prova a rialzare la testa ma la cavalcata della Sacrata è ormai dirompente con le sicurezze che crescono proporzionalmente in ogni reparto, il muro che sembra una diga mentre la ricezione della band di Marziali diventa più discontinua e lo svantaggio assume dimensioni importanti: 7-15, 8-20. Teodori e socie riescono ad addolcire i contorni del punteggio, ma il finale è scritto e scontato. "C'è un po' di amarezza per non essere riusciti a creare le stesse condizioni dell'incontro vinto in campionato" commenta il coach di Torre Milco Marziali -; nel momento in cui abbiamo forzato, siamo rientrati in partita e le abbiamo messe in difficoltà, ma è evidente che la Sacrata è una squadra solida in tutti i reparti. Nel terzo set ci siamo scomposti a muro: peccato aver chiuso così, ma siamo soddisfatti di avere raggiunto l'obiettivo finale e torniamo a concentrarci sul campionato".

E' un quadro felice ed esuberante quello dipinto sui volti della Sacrata. "Questo successo è un premio al lavoro e all'impegno di un gruppo fantastico, che in palestra si spende con la stessa grinta che mette in partita" dice il Mr Gianluca Luchetti -; imporsi con il massimo scarto in una finale può solo significare che le ragazze sono state brave in tutto. Onore a Torre, che nel 2° set è cresciuta e premendo al servizio ci ha tolto un po' di sicurezze dal centro, ma appena ci siamo riassestati, il gioco è tornato a girare al meglio".

I risultati delle semifinali: Sacrata - Bcc Fano 3-0 (25-22, 25-16, 25-19)

Ekofarma Montecchio - Torre 0-3 (17-25, 15-25, 10-25)








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-03-2014 alle 16:46 sul giornale del 10 marzo 2014 - 1239 letture

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