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Senigallia: Alex Britti fa impazzire il pubblico della Fenice e le corde della sua chitarra

Alex Britti 2' di lettura 09/03/2014 - Il cantautore romano rapise, coinvolge e diverte per due ore i presenti in sala. Camicia nera e jeans, con la sua inseparabile chitarra classica Britti inizia il concerto sulle note di "Gelido" e poi intona "Prendere o lasciare". Il sipario si apre sulla terza canzone, a sopresa, nessuna band, ma solo chitarre e piano.

Sullo sfondo un monitor. Le coreografie minimal sono fatte esclusivamente d'immagini e semplici giochi di luce. A riempire il palco, ci pensa lui, con la sua voce e le sue immense doti di chitarrista.

Durante il concerto c'è spazio anche per i ricordi: il Senigallia Blues Festival, dove ha suonato nel 1988 e Stefano Rosso: "Per anni è stato il mio mito - ha spiegato Britti - In questo album ho inciso una sua canzone inedita, sono riuscito a realizzare un sogno".

Il cantautore si presenta per la prima volta anche al piano con "Se mi vuoi". Ma c'è spazio anche per le dediche, "Oggi sono io", canzone con cui ha vinto la sezione Giovani del Festival di Sanremo nel 1999, Alex Britti la dedica a tutte le donne, tra gli applausi delle presenti in sala. Applausi a scena aperta anche durante l'assolo di chitarra con cui introduce "Settemila caffè", le corde non ce la fanno, la chitarra viene sostituita e Alex continua a suonare facendo impazzire il pubblico, meritandosi una standingovation.

Poi è la volta di "Una su un milione" e "La vasca": "I miei concerti li chiudo sempre con la canzone che mi ha fatto conoscere". Dopo due ore di musica, "Solo una volta o tutta la vita" è la sigla finale della serata, Britti ringrazia, saluta e se ne va. Il pubblico non ci sta, resta seduto, lo acclama per più di dieci minuti, ma le luci sono già accese e lui non rientra.


   

da Silvia Santarelli






Questo è un articolo pubblicato il 09-03-2014 alle 10:25 sul giornale del 10 marzo 2014 - 1219 letture

In questo articolo si parla di musica, teatro la fenice, senigallia, spettacoli, Alex Britti, Silvia Santarelli

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