Guide turistiche marchigiane a Roma per protestare contro l'istituzione della figura della guida nazionale

Urbino 3' di lettura 09/03/2014 - Le guide turistiche abilitate in Italia sono scese in piazza venerdì scorso per protestare contro l'approvazione della Legge Europea 2013 che ha istituito la guida nazionale e che permette a soggetti provenienti dagli altri 27 Paesi Europei, privi di qualificazione accertata relativa al nostro patrimonio culturale, di effettuare visite guidate in tutta Italia.

Si va incontro così ad un’inaccettabile perdita di occupazione, per migliaia di guide abilitate in Italia, si depaupera la nostra economia e si determina una riduzione di entrate fiscali e previdenziali. Con l’articolo 3 della legge 97/2013 si rinuncia al diritto della corretta illustrazione del patrimonio culturale del nostro Paese, uno dei più vasti e complessi del mondo. Risulta, infatti, impossibile essere dotati di conoscenze così enciclopediche, tali da effettuare visite guidate su tutto il territorio nazionale.

Le guide turistiche abilitate tramite i propri rappresentanti sono state ascoltate dal Ministro Ministro dei Beni e Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, a cui hanno chiesto un intervento urgente affinché si modifichi l’articolo di legge in esame, per riparare al gravissimo danno procurato ad un comparto che dovrebbe essere, al contrario, tenuto in grande considerazione dalle nostre Istituzioni. Nelle 5 province marchigiane si contano più di 200 Guide Turistiche abilitate, ognuna specializzata nella Provincia su cui ha sostenuto l’esame di abilitazione.

A riguardo della normativa europea si esprime in questo modo Carla Rossi, Presidente Federagit Marche: “Con questo intervento normativo si produce una dequalificazione degli operatori, a scapito del consumatore, che non avrà la stessa possibilità di usufruire del nostro patrimonio attraverso guide formate sul territorio. Le guide nazionali non possono avere la stessa conoscenza di ogni singola realtà o bene culturale presente nel Paese, per questo si sono sempre realizzati formazione e concorsi a livello regionale o provinciale”.

Prosegue “E’ un intervento normativo che favorisce i grandi tour operator, in particolare tedeschi, in quanto negli altri paesi UE non vigono le stesse regole presenti in Italia per l’accesso alla professione di guida turistica. A titolo di esempio, se si realizzasse una mostra su Caravaggio a Roma, con un notevole investimento di risorse pubbliche, potranno realizzare attività di guida turistica operatori europei, limitando il ritorno dell’investimento sul sistema economico del territorio e per il soggetto pubblico. E’ come se si investisse per ottenere il marchio DOP per un vino locale e poi si permettesse di produrlo in un altro paese. Tutta la questione necessità invece di un’attenta regolamentazione”.

Positivo l’incontro con il Ministro Dario Franceschini, il commemtno di Maria Chiara Ronchi, presidente Nazionale Federagit. “Non possiamo non apprezzare la tempestività e la disponibilità con cui il Ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha ascoltato le difficoltà ed i problemi delle guide turistiche italiane rappresentati oggi dalla Federagit-Confesercenti nel corso della manifestazione di fronte al dicastero”. E’ quanto ha affermato la presidente di Federagit, Maria Chiara Ronchi, a seguito dell’incontro tra il Ministro ed una delegazione dei rappresentanti delle guide turistiche. “Siamo soddisfatti – ha aggiunto – non solo per l’impegno assunto dal Ministro rispetto all’attuale normativa sulla guida nazionale che permette anche alle guide degli altri Paesi Europei di esercitare in Italia, ma soprattutto per il riconoscimento del ruolo delle associazioni di categoria chiamate a partecipare al gruppo di lavoro da istituire per definire e disciplinare correttamente la professione ”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-03-2014 alle 16:32 sul giornale del 10 marzo 2014 - 983 letture

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