Asur AV2: chiarimenti sui trasferimenti all'Urbani di Jesi, criticità del P.S. e del CUP regionale

Asur Marche - Area Vasta 2 1' di lettura 01/03/2014 - Come già noto, si torna a ribadire che il gruppo di lavoro appositamente individuato per portare a conclusione i lavori del ‘Carlo Urbani’, reso operativo in data 12 febbraio u.s., si sta riunendo costantemente per gestire un’attività complessa quale il “progetto trasferimento”, coordinando tutte le azioni previste per raggiungere l’obiettivo finale: consegnare alla comunità della Vallesina una struttura ospedaliera all’ avanguardia prima possibile.

Per quanto riguarda le presunte criticità espresse relative al Pronto Soccorso della stessa struttura ospedaliera occorre precisare che l’elevata affluenza (30.000-35.000 pazienti trattati all’anno) comporta inevitabilmente dei momenti di affanno, specialmente in certi periodi dell’anno come quello invernale, legato alla recrudescenza di patologie cardiorespiratorie meritevoli di ospedalizzazione, soprattutto dell’anziano.

Infine, il CUP regionale, nonostante alcune specialistiche che presentano tempi di attesa critici (per le quali ci si sta comunque interessando per risolvere le problematiche a livello di sistema), ha permesso di gestire le varie agende in maniera trasparente e di fornire all’utenza, nella maggior parte dei casi, risposte in tempi congrui, precisando che le urgenze sono ovunque garantite in tempi rapidissimi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2014 alle 19:28 sul giornale del 03 marzo 2014 - 1671 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, pronto soccorso, jesi, asur marche, CUP regionale, Area vasta 2, ospedale carlo urbani

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/Zim


Commento modificato il 03 marzo 2014

l'ASUR MARCHE che difende il CUP dello scandalo e si autoincensa per una gestione oculata del servizio già esternalizzato con forti punti di domanda.
Inoltre che parla di buona gestione quando le scelte finora sono state solo politico clientelari.
Ma d'altronde che pretendiamo noi sudditi del sovrano SPACCA? Lui è nato a Fabriano è li deve essere la capitale della sanità perché conviene. Sicuramente a qualcuno, pochi ma molto bene, è convenuto e conviene. D'altronde Fabriano è il centro più importante della provincia di Ancona, ha un porto, è vicina ai caselli dell'autostrada ed è facilmente raggiungibile da ogni parte della Regione. Infine è vicina ai grandi poli ospedalieri di Ancona e della Vallesina.




logoEV