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Sappe sull'arresto dei detenuti evasi: 'E' comunque il risultato della fallimentare vigilanza dinamica'

SAPPE Polizia Penitenziaria 1' di lettura 19/02/2014 - "La cattura in provincia di Ascoli Piceno del secondo detenuto evaso mercoledì scorso dalla piccola struttura detentiva di Roma Rebibbia, terza Casa Circondariale, ci solleva e conforta.

Un apprezzamento convinto lo rivolgiamo agli investigatori delle altre Forze di Polizia che, d’intesa con il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, hanno assicurato alla giustizia in tempi rapidi prima Giampiero Cattini ed oggi Sergio Di Paolo. La sinergia interforze ha funzionato alla perfezione ed ha coronato con successo la proficua collaborazione”.

E' il commento di Donato CAPECE, Segretario Generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, che ribadisce come, ad avviso del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, “l'evasione dalla struttura detentiva a custodia attenuata di Roma Rebibbia è comunque il risultato della fallimentare vigilanza dinamica, che azzera la sicurezza nelle carceri”.


da Sappe
Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-02-2014 alle 00:43 sul giornale del 19 febbraio 2014 - 1055 letture

In questo articolo si parla di attualità, polizia, carceri, polizia penitenziaria, sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria

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