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Senigallia: delitto Moroni, Roberto ai domiciliari in una struttura protetta

Giustizia, tribunale 1' di lettura 14/02/2014 - E' uscito dal carcere e sconterà gli arresti ai domiciliari Roberto Moroni, il fisioterapista in pensione di 69 anni che all'alba di lunedì 3 febbraio ha ucciso il figlio Luca con una coltellata alla gola.

Il giudice del Tribunale di Ancona ha infatti accolto l'istanza presentata dal legale di Moroni, l'avvocato Lucia Stecconi, che ha chiesto che venisse applicata al suo assistito una misura restrittiva alternativa al carcere.

E venerdì è arrivato il sì del giudice che ha disposto la revoca degli arresti in carcere sostituendo il provvedimento di custodia cautelare con gli arresti domiciliari da scontare in una struttura protetta. Da venerdì quindi Moroni, accusato di omicidio e in stato di shock dal giorno della tragedia, si trova in una comunità di accoglienza, dove resterà fino a nuove e diverse disposizioni del giudice.

“Moroni è un uomo molto provato -conferma il legale Lucia Stecconi- il intento era quello di tenerlo fuori dal carcere, perchè non era quella la struttura per lui adatta e per questo fin da subito l'azione legale è stata indirizzata in questo senso. Ora il giudice ha accolto l'istanza presentata in favore del mio assistito e per questo mi sento di esprimere soddisfazione”.






Questo è un articolo pubblicato il 14-02-2014 alle 19:07 sul giornale del 15 febbraio 2014 - 1557 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli

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