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Sanità, le Marche al terz’ultimo posto per trasparenza e anticorruzione. Interrogazione di Bugaro

Giacomo Bugaro 2' di lettura 14/02/2014 - Il Vice Presidente Giacomo Bugaro ha presentato un’interrogazione per la trasparenza e l’anticorruzione della sanità marchigiana, che alla luce di una ricerca, un vero e proprio monitoraggio civico “Riparte il futuro – Obiettivo 100% per aziende sanitarie trasparenti” nell’ambito del progetto “illuminare la salute”, in collaborazione con Agenas (Agenzia Nazionale dei Servizi Sanitari Regionali), che le associazioni Libera e Gruppo Abele hanno realizzato per verificare il rispetto di quanto previsto dalla Legge 190 del 2012 e successivo Dlgs n. 33/2013, pone le Marche al terz’ultimo posto della graduatoria tra tutte le Regioni italiane.

L’interrogazione mette in evidenza che il primo rapporto della Commissione Europea contro la corruzione pubblicato a Bruxelles il 3 febbraio scorso (documento COM(2014) 38) definisce ampiamente la corruzione al di là del semplice scambio di denaro, comprendendo anche qualunque abuso di potere per beneficio privato, dove privato si riferisce ad individui ma anche organizzazioni collettive come partiti e sindacati e dunque in concreto non solo l’assegnazione di appalti ad imprese “amiche”, come con vari trucchi continuano a fare in maggioranza amministratori di Regioni, Asl, Provincie e Comuni, ma anche la nomina di persone espressione di partiti e sindacati nelle amministrazioni ed aziende pubbliche, sanità compresa.

Alla luce dunque di tale rapporto, la mancanza della trasparenza nella vita pubblica regionale ed in particolare del settore sanitario delle Marche è preoccupante e richiede interventi coraggiosi e decisi politici e tecnici, che sono mancati in passato, da parte del Governo regionale.

L’interrogante quindi chiede di conoscere i tempi e i modi per avviare un processo fondato su regole certe e rigorosi controlli, che consenta alle Marche di ottenere valori molto più significativi sul fattore della “trasparenza” nel settore della sanità (ASL e Ospedali), al fine di impedire comportamenti illeciti (anticorruzione) nelle cinque aree più significative del comparto: rapporti con la sanità privata, acquisto ed uso dei farmaci, massima trasparenza nelle liste d’attesa, nomine meritocratiche di primari, direttori generali e sanitari di aziende sanitarie; appalti di beni e servizi impedendo per questi, difformità qualitative e dunque inferiori tra quanto promesso nel capitolato d’appalto e quanto concretamente erogato dal fornitore, abbandonando così la poco invidiabile posizione occupata attualmente tra le varie Regioni Italiane.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-02-2014 alle 17:05 sul giornale del 15 febbraio 2014 - 1177 letture

In questo articolo si parla di sanità, politica, ancona, giacomo bugaro, trasparenza

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