Immigrati: varato il programma degli interventi regionali

Immigrazione 3' di lettura 13/02/2014 - Promuovere le iniziative a favore degli emigrati e le loro famiglie, conservare l'identità della terra d'origine, rinsaldare i rapporti culturali, diffondere la conoscenza delle Marche: questi i punti cardine del ‘Programma degli interventi regionali a favore degli emigrati marchigiani 2014/2015’ la cui proposta di delibera è stata approvata dalla Giunta su iniziativa dell’assessore all’Emigrazione, Luigi Viventi.

“La volontà della Regione – specifica Viventi - è quella di sviluppare, attraverso il programma Emigrazione 2014-2015, un percorso che contribuisca a rendere le politiche regionali dell’emigrazione più moderne, aderenti alla realtà e maggiormente rispondenti alle sfide che giungono dall’attuale sistema sociale. La presenza di comunità composte da cittadini marchigiani migrati e i loro discendenti, infatti, è vista come una preziosa opportunità di ricevere attraverso tali comunità una facilitazione nelle relazioni imprenditoriali e commerciali che si intendono instaurare”. Il programma, che viene adottato ogni tre anni, si pone come primo obiettivo quello di favorire azioni che consentano alle Associazioni di rafforzarsi coinvolgendo un più ampio numero di risorse giovanili, di essere maggiormente qualificate e rispondere alle richieste di informazioni che possono provenire dalle Marche sulla realtà economica, occupazionale e sociale dei Paesi in cui sono insediate.

“Una nuova strategia – aggiunge l’assessore - va costruita per stimolare un dialogo permanente e occasioni di sviluppo di progetti comuni tra le Associazioni all’estero e le organizzazioni economiche e sociali, le autonomie locali e funzionali delle Marche. In questo quadro il Museo regionale dell’Emigrazione, inaugurato nell’ambito delle celebrazioni della Giornata delle Marche 2013, rappresenta un centro permanente di ricerca della storia dell’emigrazione e luogo di incontro tra la comunità all’estero e quella nelle Marche”.

Strategiche le linee di intervento del Programma degli interventi a favore degli emigrati fondate sul rilancio dell’associazionismo dei marchigiani nel mondo e su un maggiore collegamento con l’associazionismo regionale. Linee che definiscono anche progetti di sviluppo economico e sociale della regione con la formazione delle nuove generazioni di discendenti di marchigiani. In particolare, la ricerca di nuove formule di aggregazione intorno alle realtà dei marchigiani nel mondo, tese all’ampliamento del numero dei facenti parte della grande comunità delle Marche; la formazione e l’aggiornamento dei dirigenti delle associazioni sulle procedure nei rapporti amministrativi e contabili con la Regione in un’ottica di costante ricerca della semplificazione; lo sviluppo di un più adeguato utilizzo degli strumenti di comunicazione virtuale per la promozione delle Marche nel mondo. Inoltre, il programma mira a rendere le politiche regionali dell’emigrazione più attive sul fronte della promozione: “Gli emigrati stabili o temporaneamente residenti all’estero, conservano con le Marche un legame concreto, non solo nostalgico. Il loro sentirsi marchigiani, l’aver dato vita ad Associazioni su questa base di origine territoriale è uno straordinario potenziale di promozione delle Marche, della sua economia, delle sue eccellenze” rileva l’assessore. Le comunità marchigiane residenti all’estero, quindi, oltre che un mercato di riferimento già ‘fidelizzato’ e in grado di apprezzare immediatamente i prodotti identificabili come tipici della tradizione e della cultura regionale, possono diventare preziosi alleati per sviluppare una maggiore conoscenza del territorio regionale e del suo sistema produttivo.






Questo è un articolo pubblicato il 13-02-2014 alle 11:48 sul giornale del 14 febbraio 2014 - 926 letture

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