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Calcio: Ascoli. Ecco i momenti salienti del 2013

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Il 2013 è ormai agli sgoccioli ed è tempo di bilanci. Dal Tombolato al Tribunale. Si chiude qui l’anno più buio della storia dell’Ascoli Calcio. Un anno perdurato tra lacrime, rabbia e sofferenza. Proviamo a riviverlo insieme.

GENNAIO 2013
Entusiasmo alle stelle in città per l’andamento della squadra di mister Silva che proprio nel giorno antecedente alla viglia di Natale ha ottenuto in rimonta una trionfale vittoria al Liberati di Terni per 2-1. Il nuovo anno si apre con la cessione del numero uno bianconero Enrico Guarna, in rotta con la società, allo Spezia e del terzino sinistro Andrea Giallombardo al Latina. Il 26 Gennaio il Picchio, grazie ad una rete di Simone Zaza, espugna il “San Nicola” di Bari e vola in classifica. Nell’ultimo giorno di mercato arrivano Legittimo, Montalto e Gomis rispettivamente da Lecce, Latina e Torino. Nessun rinforzo di rilievo per la formazione bianconera che esce indebolita dalla sessione di mercato.

FEBBRAIO 2013
Nella prima gara del mese il Picchio non riesce andare oltre all’1-1 in casa con il Lanciano. La settimana successiva Di Donato & Co escono sconfitti dal “Picco” di La Spezia in una partita incredibile. I bianconeri, in vantaggio per 3-1, si fanno rimontare di tre reti nel giro di 18’ minuti. Una botta frustante per i ragazzi di mister Silva che peserà come un macigno nel proseguo del campionato. Seguiranno uno scialbo pareggio con la Pro Vercelli e una sonora sconfitta tra le mura amiche con il Sassuolo.

MARZO 2013
I bianconeri tornano alla vittoria espugnando, nella gara di recupero, il Cesena di mister Bisoli, grazie ad una doppietta messa a segno dal bomber Simone Zaza. Il sabato successivo il Picchio cade in casa con l’Empoli per 2-1. A seguire un pareggio in extremis ottenuto contro la Juve Stabia e una brutale sconfitta per 0-3 contro la Reggina che di fatto costerà la panchina all’allenatore Massimo Silva, sostituito da un ex calciatore bianconero, Rosario Pergolizzi, alla prima esperienza in cadetteria. L’avventura del tecnico siciliano inizia subito nel peggiore dei modi con una sconfitta a Novara per 1-0. Nell’ultima gara del mese il Picchio torna a conquistare i tre punti con il Grosseto, fanalino di coda del campionato. Sarà l’ultima vittoria per l’Ascoli.

APRILE 2013
Nella gara di recupero con il Crotone i bianconeri perdono per una rete a zero, ma la vera beffa della giornata è la squalifica per due giornate a Simone Zaza per aver tirato i capelli, al termine della gara, ad un avversario. All’ “Armando Picchi” di Livorno la squadra di mister Pergolizzi rimedia una sonora sconfitta per 3-0. Un’ulteriore disfatta casalinga con il Modena spingerà il patron Benigni a richiamare sulla panchina bianconera Massimo Silva. Cambia l’allenatore, ma la musica non cambia. L’Ascoli perde lo scontro diretto con il Vicenza per 1-0 e cade per due volte in casa rispettivamente contro Padova e Verona. La debacle casalinga contro la squadra scaligera farà sfociare la rabbia dei supporter bianconeri, inferociti con la squadra per gli ultimi disastrosi risultati. La classifica piange, il Picchio affonda.

MAGGIO 2013
Il Picchio tenta il colpaccio al “Rigamonti” di Brescia, ma anche questa volta la squadra di mister Silva incassa una sconfitta nei minuti finali. Ormai la salvezza diretta appare un miraggio. Il sabato successivo l’Ascoli ospita la Ternana che ormai non ha più nulla da chiedere al campionato. Davanti ad una spettacolare cornice di pubblico i bianconeri passano in vantaggio dopo 2’ minuti con Ricci. Un generoso rigore concesso dall’arbitro Pinzani al 16’ s.t. consente a Vitale di ristabilire la parità. Quando tutto sembrava ormai svanito, a 10’ minuti dal termine il direttore di gara concede un calcio di rigore per l’Ascoli; alla battuta va Fossati, ma il suo tiro debole e impreciso viene parato dal numero uno rossoverde Brignoli. L’ultima speranza che resta al Picchio ora è andare a vincere al “Tombolato” di Cittadella e augurarsi che si ricombinino a dovere gli altri risultati. 500 tifosi bianconeri partono per il Veneto attaccati ad una flebile speranza. Ma un goal al 91’ di Baselli sancisce il verdetto definitivo: il Picchio dopo 11 anni torna nell’inferno della Lega Pro. Smaltita la rabbia, l’immane delusione e tenendo da parte l’orgoglio, una delegazione di tifosi decide incontrare il patron Benigni per far chiarezza sui prossimi avvenimenti. Al termine del colloquio il presidente bianconero conferma le proprie intenzioni di iscrivere la squadra al campionato di Prima Divisione e di riprogrammare nel più breve tempo possibile il prossimo campionato.

GIUGNO 2013
L’obiettivo principale della società di Corso Vittorio Emanuele ora è effettuare l’iscrizione al prossimo campionato, per questo il patron Benigni chiede aiuto a uno dei più famosi direttori sportivi in Italia, Pietro Lo Monaco, che tuttavia declina l’invito. Intanto la proprietà, chiusa in un silenzio tombale, decide di affidare la panchina a un ex allenatore della passata stagione, Rosario Pergolizzi.

LUGLIO 2013
La famiglia Benigni, grazie al paracadute della Lega e per un prelibato tornaconto personale, decide di effettuare regolarmente l’iscrizione in Lega Pro, in cui in via del tutto eccezionale non ci saranno retrocessioni. La proprietà affida l’area tecnica a un’ex dirigente scuola Moggi, Angelo Fabiani, in passato ds di Salernitana, Messina e Genova. A lui viene data carta bianca per l’allestimento della squadra. La formazione, per lo più composta da giovani ragazzi, si raduna all’Hotel Villa Pigna per incominciare la preparazione che si svolgerà presso il centro sportivo Città di Ascoli. Lascia il Piceno il team manager Giovanni Paolo De Matteis che si accasa al Napoli.

AGOSTO 2013
Il patron Benigni, tramite gli organi di stampa, fa sapere che non sarà aperta la campagna abbonamenti, per la prima volta nel calcio professionistico. Il Picchio intanto esce subito dalla Coppa Italia dopo l’umiliante sconfitta subita per 2-0 contro il Pontisola. Il 7 Agosto i bianconeri raggiungono Norcia, dove disputeranno un’amichevole con il Martina Franca, grazie ad un pulmino prestato dal Monticelli, squadra ascolana militante nel campionato di Eccellenza. Lascia Ascoli anche il bomber bianconero Andrea Soncin che si trasferisce all’Avellino. La squadra bianconera inizia a delinearsi, grazie soprattutto ai proficui contatti con il Parma. Arrivano, tra gli altri, Bianchi, Pestrin e Giacomini.

SETTEMBRE 2013
Nella prima gara del campionato i bianconeri escono sconfitti dal “Matusa” di Frosinone per 2-1. Nella seconda giornata la squadra di mister Pergolizzi ospita il Barletta davanti a poco più di mille tifosi. Il match finirà 1-1. Il Picchio torna a ruggire alla terza uscita stagionale sbancando il “Marcello Torre” di Pagani per 1-0. Seguirà la settimana successiva una sconfitta casalinga contro L’Aquila per 3-1. Il 30 Settembre l’amministratore unico Roberto Benigni lascia la carica al genere Guido Manocchio, in passato dirigente bianconero che si avvarrà della collaborazione di due consiglieri: Nico Stallone e Antonio Tentoni.

OTTOBRE 2013
Il Picchio, dopo il turno di riposo, si riscatta andando a vincere allo “Zecchini” di Grosseto grazie ad una rete di Vegnaduzzo. Intanto il neo amministratore unico Guido Manocchio riapre la campagna abbonamenti e, grazie al fruttuoso lavoro di Fabiani, riesce ad adempiere al pagamento degli stipendi e contributi evitando un’ulteriore penalizzazione. A seguito della sconfitta casalinga con il Lecce per 5-2, l’allenatore Rosario Pergolizzi decide di rassegnare le proprie dimissioni. Al suo posto arriva l’ex bomber della Lazio Bruno Giordano, voluto proprio dal presidente Manocchio.

NOVEMBRE 2013
Dopo l’immeritata sconfitta subita contro il Pisa anche il direttore sportivo Angelo Fabiani decide di dimettersi. Sugli stessi passi fa il consiglio di amministrazione, che qualche giorno dopo decide di lasciare la carica a seguito di alcune divergenze tra Silvia Benigni e Guido Manocchio. Intanto il Picchio torna alla vittoria tra le mura amiche dopo 226 giorni contro il Pontedera per 2-0. Il 18 Novembre si insedia il neo amministratore unico Costantino Nicoletti, quarantaduenne manager fiorentino che subito dichiara: “Sarà un progetto triennale, dimentichiamo il passato.” Nicoletti nomina Enrico Maria Amore direttore sportivo e Raffaele Auriemma responsabile dell’area tecnica. Alla famiglia Benigni vengono notificate le tre istanze di fallimento presentate dall’avvocato Grassani, l’Azzurra Free Time e Giancarlo Romanucci. Udienza fissata per il 17 Dicembre. La squadra nel frattempo cade al “Renato Curi” di Perugia per 3-2 difronte a cinquecento sostenitori bianconeri.

DICEMBRE 2013
Si dimette dopo appena 11 giorni il ds Enrico Maria Amore. Intanto un imprenditore campano, tale Luigi Izzo, manifesta il proprio desiderio di acquistare l’Ascoli Calcio. Il facoltoso imprenditore allaccia subito contatti con Nicoletti che passa la parola alla famiglia Benigni. L’incontro avviene presso l’azienda del patron bianconero in un clima piuttosto acceso, Benigni accusa Izzo di volersi fare pubblicità, l’imprenditore campano prende e se ne va. Nei giorni seguenti Benigni cercherà in tutti i modi di convincere l’amministratore unico Nicoletti a firmare il concordato preventivo, ma il manager fiorentino si oppone, preferisce staccare la spina. Il 15 Dicembre si tiene la prima convocazione dell’assemblea straordinaria nella sede di Corso Vittorio Emanuele, ma nessun membro della proprietà è presente. Nicoletti ai 600 sostenitori bianconeri presenti sotto la sede in lacrime dichiara: “L’Ascoli Calcio è fallita.” La tifoseria ascolana festeggia la “liberazione” e si dà appuntamento per il martedì successivo davanti al Tribunale dove saranno discusse le tre istanze di fallimento presentate dai creditori. Alle 13.59 il giudice Raffaele Agostini dichiara il fallimento dell’Ascoli Calcio 1898 e nomina tre curatori: Walter Gibellieri, Emidio Verdecchia e Franco Zazzetta. Aria nuova, entusiasmo alle stelle in città. Parte la raccolta fondi dei tifosi a sostegno della curatela, nel giro di una settimana vengono raccolti quasi 20.000 euro.



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Questo è un articolo pubblicato il 31-12-2013 alle 02:56 sul giornale del 31 dicembre 2013 - 1402 letture