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comunicato stampa

Ostra: con gli Amici della Vellutina sul web prende vita il dialetto 'ostrano'

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Imperversano da tempo sul web, soprattutto su facebook, prendendo di mira indistintamente attività commerciali dei propri concittadini, marchi illustri, spot pubblicitari, politici, sportivi, personaggi vip dello spettacolo e testate giornalistiche, il tutto attraverso l'uso-abuso del dialetto “ostrano” con dissacrante e “sacrìlego” umorismo.

Sono gli “Amici della Vellutina”, gruppo goliardico e gaudente della cittadina misena, che, attraverso l'ideazione di articoli, immagini, vignette, filmati e quant'altro (tutti rigorosamente contraddistinti da testi e didascalie vernacolari), hanno sagacemente catalizzato l'attenzione e l'ilarità di migliaia di internauti di ogni estrazione e fascia d'età della provincia anconetana.

Il primo vero e proprio “bòtto” lo hanno registrato burlando amabilmente gli esercenti del luogo tramite l'immissione in rete di scontrini pressochè identici a quelli reali ma con la succulenta variante delle “voci” di spesa tutte inflessibilmente riportate nello “slang” bodiese.

Creazioni non certo passate inosservate ma che anzi hanno suscitato una spassosa diffusione virale di portata talmente ampia al punto da attirare dapprima migliaia di commenti e condivisioni nelle più rilevanti pagine umoristico-satiriche, e successivamente (con la rielaborazione di alcuni “siparietti” folcloristici e di alcune delle più note fiabe popolari), anche terreno fertile per soggetti teatrali di stampo comico.

Dietro le “quinte” di https://www.facebook.com/amici.dellavellutina si celano e galoppano tre bizzarre mènti creative veracemente ostrensi, che, spaziando e attingendo dalla routine quotidiana fino alle news più rilevanti, hanno saputo ingraziarsi le simpatie ed il sostegno di migliaia di cybernauti sempre ben disposti a dilettarsi con le remote ma spassose espressioni gergali.

Avvalendosi di gags, traduzioni dall'inglese, files sonori, e “pennellate” bislacche che traggono spunto da vezzi e abitudini del passato, esse vengono scaltramente adeguate e riproposte con tutti i crismi della contemporaneità per “istigare” i lettori alla pratica dello sghignazzo.

Il dialetto è un patrimonio lessicale da preservare e difendere...farlo “de còre”, con labbra e pupille gioconde è il metodo più cònsono per marchiare indelebilmente e con fierezza le proprie radici.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-12-2013 alle 09:07 sul giornale del 20 dicembre 2013 - 4183 letture