Senigallia: minaccia con un martello il barista del Quindi Caffè e scappa con il cambiasoldi

2' di lettura 18/12/2013 - Si avvicina al barista mentre sta per chiudere il locale e minacciandolo con un martello ha rubato la macchinetta cambiasoldi. Una rapina commessa in pochi minuti quella che si è consumata martedì notte in via Pierelli, nel quartiere residenziale del Vivere Verde.

Alberto Papolini, uno dei titolari del noto bar gelateria “E quindi? Caffè”, era di turno per la chiusura del locale quando, poco dopo l'una di notte, è stato avvicinato dal malvivente. Si trattava di un uomo con il volto coperto da un passamontagna che ha subito mostrato al barista un martello che teneva in mano. “Non voglio farti del male, voglio solo la macchinetta cambia soldi”.

Poche parole, proferite in italiano e senza alcuna inflessione dialettale, che hanno raggelato Papolini. Il malvivente infatti, senza aggiungere altro, si è diretto verso il bottino prescelto. Un'operazione che ovviamente non è stata ostacolata dal barista. Il malvivente, a quel punto, dopo aver afferrato la macchinetta cambia soldi, è scappato facendo perdere le proprie tracce nel buio della notte.

Dopo un primo momento di comprensibile sgomento, Papolini ha subito allertato le forze dell'ordine. Sul posto sono poco dopo arrivati i Carabinieri che hanno raccolto la testimonianza del barista e hanno avviato le indagini. “Ho avuto un bello spavento ma fortunatamente si è risolto tutto per il meglio -racconta Papolini- del malvivente non sono riuscito a vedere molto, ha detto solo qualche parola e senza tradire alcun accento particolare”. Il barista ha mostrato particolare sangue freddo nel gestire la situazione.

“Il malvivente mi ha subito rassicurato che non voleva farmi del male ma che voleva solo prendere la macchinetta cambia soldi -aggiunge Papolini- io sono rimasto calmo, per quanto possibile, e l'uomo ha fatto proprio come ha detto. Ha preso quello che voleva e se n'è andato. Per fortuna, a parte il furto subito, non ci sono state altre conseguenze e io non sono stato ferito”.

Subito dopo la rapina il malvivente è scappato facendo perdere le proprie tracce nel buio della notte. Verosimilmente l'uomo potrebbe essersi allontanato a bordo di un'auto o con un complice che lo aspettava poco distante. I Carabinieri si sono messi subito sulle tracce del malvivente. Purtroppo il malvivente non ha fatto trasparire indizi significativi per l'identificazione. Ma non solo. Il sistema di videosorveglianza interno al bar purtroppo non era attivo. Le telecamere a circuito chiuso infatti non erano in funzione da circa 15 giorni a causa di un guasto. Nella zona circostante il bar, che si trova in una piccola area commerciale, non ci sono altre telecamere che potrebbero fornire particolari utili alle indagini.






Questo è un articolo pubblicato il 18-12-2013 alle 16:11 sul giornale del 19 dicembre 2013 - 1454 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, rapina

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