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Calcio: Ascoli. L'anniversario della morte di Rozzi nei giorni del fallimento

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Per il popolo Piceno, l’anniversario della morte di Costantino Rozzi è già di per sé un giorno triste. In questo maledetto 2013, già rovinato dalla scottante retrocessione di Cittadella, il senso di malinconia che ci assale ogni 18 dicembre ormai dal lontano 1994, verrà ingigantito dal fallimento dell’Ascoli Calcio 1898.

Un epilogo decisamente amaro, che la piazza ascolana non avrebbe mai meritato.

Seppure stiamo attraversando il periodo più buio della storia della società di Corso Vittorio Emanuele, i sostenitori bianconeri non dimenticano di rendere onore a chi ha reso la città di Ascoli grande in tutta Italia.

L'immenso Presidente Costantino Rozzi, tenace difensore del calcio provinciale, non avrebbe mai permesso quanto sta accadendo. Schietto, simpatico, un vero e proprio 'capo-popolo', un amico dei tifosi, un fratello con cui condividere i successi, un simbolo Piceno.

Sono passati ben 19 anni dalla sua scomparsa ma nessuno l'ha mai dimenticato. Protagonista indiscusso de 'Il Processo del Lunedì', ha sempre portato alta la bandiera bianconera, non abbassando mai la testa davanti a nessuno.

‘Custandì’ aveva già intuito da tempo come si sarebbe evoluto il calcio italiano: supremazia assoluta delle cosiddette 'grandi', spesso e volentieri supportate da favori arbitrali, nonché eccessiva presenza di giocatori provenienti dall'estero a discapito dei nostri vivai.

Amato non solo nelle Marche ma in tutta la nazione, con i suoi modi semplici e diretti ha saputo conquistare l'affetto di tutti.

Forte sostenitore della fatica come mezzo per l'ottenimento di risultati, sanguigno e uomo d’altri tempi, ha lasciato un vuoto incolmabile che nessun'altro saprà mai riempire.

Entrato nel mondo del calcio quasi per caso nel 1968, avrebbe dovuto traghettare l'Ascoli solo per una stagione. Qualcosa però è andato diversamente: l'amore nato per quella maglia lo ha tenuto ai vertici dell'Ascoli Calcio per 26 anni, fino giorno della sua scomparsa.

Non si può vivere di soli ricordi ma nello stesso tempo non si può neanche scordare quanto un uomo abbia fatto per la sua terra. "Occorre armarsi di grinta per restare a galla", ci ha insegnato Costantino. Noi ascolani, di certo non lo deluderemo.

Mercoledì 18 alle ore 18 presso il Duomo, come da copione, saranno moltissimi i tifosi bianconeri che renderanno omaggio all’unico e vero Presidente.

GUIDACI DALL'ALTO PRESIDENTE!


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Questo è un articolo pubblicato il 17-12-2013 alle 12:51 sul giornale del 18 dicembre 2013 - 1435 letture