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Ripe: tentato omicidio, Facebook mette dei guai anche un amico di Florio

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carabinieri di notte

Un messaggio postato su Facebook da Giuseppe Florio e il relativo commento lasciato da un suo amico, mette nei guai anche un 21enne di Ripe. Si allarga l'indagine relativa all'aggressione e al tentato omicidio denunciato da una 16enne nei confronti di Giuseppe Florio, 20enne di Ripe, durante una notte di follia.

I Carabinieri di Stazione, nell’ambito dell’attività investigativa che ha riguardato la vicenda di Florio Giusepp, accusato di aver aggredito e cercato di uccidere la sedicenne N.H. nel corso di una notte di follia, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria, per istigazione a delinquere, il ventunenne M. F., classe 1992, residente in Ripe. Infatti, i militari, ricevuta un’anonima segnalazione, hanno appurato che Florio alle ore 19,11 del 12 dicembre aveva pubblicato sul proprio profilo Facebook un post "compromettente" con la scritta “Seduto lì con una gamba che donava sangue al pavimento pensavo a 32 modi per uccidere il poliziotto di fianco a me, senza armi”.

M. F. ha poi risposto: “Avevi una penna a portata di mano? Potevi accecarlo e poi fargli un buco in gola : 3”. I militari hanno ricondotto il commento postato da Florio a quanto accaduto all’ospedale di Senigallia il 2 dicembre e, in particolare, al tempo trascorso da Florio nella sala d’attesa del Pronto Soccorso prima di essere visitato dai sanitari. Infatti, in quel frangente, accanto al giovane c'erano due Marescialli. Al momento, Florio è sottoposto alla misura cautelare disposta dal G.I.P. Alberto Pallucchini con la quale il magistrato, ritenendo concreto pericolo di reiterazione di analoghe condotte criminose, l’inclinazione alla violenza e l’incapacità di fermare le proprie condotte, ha vietato all’indagato di avvicinarsi alla giovane 16enne ovunque si trovi ea distanze inferiori a 200 metri, di avvicinarsi all’abitazione e alla scuola frequentata dalla ragazza e di comunicare con la stessa con qualsiasi mezzo.

Nell'ordinanza emmessa, inoltre, il gip concorda con il Pubblico Ministero sul fatto che la ragazza non abbia alcun motivo per rendere false dichiarazioni accusatorie nei confronti di Florio (i due sono amici) che troverebbero inoltre riscontro nelle certificazioni mediche. Infatti, la minorenne presentava numerose ecchimosi e lesioni compatibili con la ricostruzione dei fatti fornita dalla vittima.



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Questo è un articolo pubblicato il 16-12-2013 alle 16:20 sul giornale del 17 dicembre 2013 - 2064 letture