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comunicato stampa

Ascoli: Haemonetics, UGL diserta l'incontro al Ministero del Lavoro. 'Ci sentiamo traditi'

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Siamo come Giano bifronte: manifestiamo tutta la indignazione nei confronti della Haemonetics che ci ha tradito nella fiducia e nel lavoro, lottando palmo, palmo; guardiamo fiduciosi con impegno partecipativo e produttivo a chi si sta interessando alla ripartenza della fabbrica.

Chi fa finta di non capirci, o chi purtroppo non arriva a comprenderci fa parte del passato; un passato da cui dobbiamo andare oltre per non affondare nella palude del non lavoro, non produzione e della disoccupazione.

Non ci siamo presentati al Ministero del Lavoro a Roma nella giornata di lunedì 9 dicembre perché riteniamo inefficace tutto l’iter procedurale della chiusura dello stabilimento Haemonetics di Ascoli Piceno.

Si sono verificati inciuci e forzature temerarie nel lungo periodo dal 02/08 all'11/11; una fase tormentata, discriminatoria che si è via via consumata con la estromissione della RSU e si è conclusa addirittura con la esclusione della UGL Metalmeccanici dal Tavolo finale, in Regione, sulla firma dell’accordo o del non accordo. Un vulnus che ha generato una riserva di legittimità sull’intero iter procedurale della Legge 223/91 ed ha determinato la Nostra assenza al Tavolo del Ministero del Lavoro a Roma.

Prosegue intanto, notizie informali così ci giungono, l’attenzione propositiva di un gruppo imprenditoriale impegnato concretamente nella acquisizione dello stabilimento Haemonetics di Ascoli Piceno e nella ripartenza della fabbrica; cammino sicuramente non facile, ma straordinariamente importante per i lavoratori, per la occupazione, per il territorio.

Non sappiamo come andrà a finire perché ognuno ha il suo ruolo ed il 31/12/2013 è ormai alle porte; noi comunque ci vogliamo credere fino in fondo. Questa speranza, la mobilitazione, che sa di eroico, di quelle donne e quegli uomini davanti al presidio della Haemonetics testimoniano la scelta vitale positiva e produttiva di una composita avanguardia per dare una scossa, uscire dalla palude e ricreare produzione e lavoro.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2013 alle 11:07 sul giornale del 11 dicembre 2013 - 1296 letture