Legambiente, Italia Nostra e WWF: 'No ai tagli dei fondi della regione ai parchi e riserve naturali'

riserva naturale torricchio camerino 1' di lettura 08/12/2013 - A rischio un pezzo di futuro delle Marche. Ne sono convinti Legambiente, Italia Nostra e WWF che si appellano alla Regione Marche per evitare i tagli al settore delle aree protette previsti nel bilancio in discussione in queste ore.

I Parchi oggi rappresentano una straordinaria risorsa in grado di mettere insieme conservazione, biodiversità, turismo, economia e presidio del territorio. Solo per parlare del settore del turismo, secondo i dati della Regione Marche – Assessorato all'Ambiente, nel 2012 oltre il 40% delle presenze turistiche nella Regione sono state attratte esclusivamente dalle aree protette delle Marche. Se dovessero venire confermati i tagli previsti nel bilancio, la Regione Marche sarebbe protagonista di un autogol clamoroso, mettendo a repentaglio un importantissimo pezzo di sfida per le Marche del futuro.

A tutela del territorio, infatti, sono 12 le aree protette nelle Marche: due parchi nazionali (Monti Sibillini e Gran Sasso e Monti della Laga), quattro parchi regionali (Monte Conero, Sasso Simone e Simoncello, Monte San Bartolo e Gola della Rossa e di Frasassi), insieme a sei riserve naturali (Abbadia di Fiastra, Montagna di Torricchio, Ripa Bianca, Sentina, Gola del Furlo e Monte San Vicino e Monte Canfaito), più di 100 aree floristiche, 15 foreste demaniali, oltre 60 centri di educazione ambientale.

Pur comprendendo la difficoltà del momento, le associazioni chiedono alla Regione di fare marcia indietro e scommettere sul futuro delle aree protette come straordinario volano di crescita per l'intero territorio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-12-2013 alle 16:08 sul giornale del 09 dicembre 2013 - 1115 letture

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