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Ascoli: badante polacca uccisa da un'auto pirata. Sospettato un ascolano

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Passano i giorni e il caso dell'ormai certa morte di Maria Stanczyk, la badante polacca scomparsa sabato 30 novembre comincia ad avvicinarsi alla sua soluzione.

Ormai non ci sono più dubbi sul fatto che la donna sia stata investita da un'auto pirata e gettata nel Tronto. C'è un sospettato nella vicenda, un infermiere ascolano di 58 anni che all'ora della sparizione transitava su Ponte S. Filippo, dove Maria è morta.

L'uomo dichiara la sua estraneità ai fatti, anche se ammette di essere passato sul ponte di ritorno dal bar in via Napoli in cui aveva passato la serata. Le condizioni di scarsa visibilità provocate dalla pioggia lo hanno fatto urtare contro qualcosa.

L'infermiere avrebbe prima proseguito verso casa, visto che il temporale gli impediva di scendere a controllare, ma più tardi sarebbe transitato nuovamente sul luogo dei fatti per controllare cosa fosse successo e, appurato che sulla strada non c'era nulla, se ne era andato nuovamente. Gli uomini della Squadra Mobile che indagano sul caso stanno perlustrando il fiume con tutti i mezzi possibili, ma il corpo di Maria non si trova ancora.

Nelle prossime ore verranno visionati i filmati delle banche situate lungo via Napoli per verificare l'ora in cui il cinquantottenne è uscito dal bar. Abbandonata la pista dell'omicidio passionale in seguito alla litigata con una coppia di Ascoli, avvenuta tempo prima.

Foto di Stefano Farina



Questo è un articolo pubblicato il 08-12-2013 alle 11:46 sul giornale del 09 dicembre 2013 - 1583 letture