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Mangialardi (Anci Marche): l'Imu non gravi sui cittadini

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maurizio mangialardi anci marche

L'ufficio di presidenza convocato a Roma dal presidente Piero Fassino ha visto l'Anci Marche in prima fila con il presidente Maurizio Mangialardi ed i sindaci di Macerata Romano Carancini e San Benedetto del Tronto Giovanni Gaspari, nel ribadire al Parlamento ed al Governo di evitare che l'Imu gravi sulle spalle dei cittadini.

"La somma da trovare nelle ampie pieghe del bilancio statale – dice Mangialardi – è di circa 350 milioni senza i quali si rischia di compromettere il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini". L'attrito che il governo ha creato con i Comuni è fonte ancora di grandissima preoccupazione per i Sindaci "soprattutto perchè – insiste Mangialardi – ci erano state date ampie e precise rassicurazioni che invece sono state disattese in sede di approvazione della legge di stabilità".

Il decreto, pur "accogliendo le richieste Anci sul rimborso ai Comuni del 100 per cento della seconda rata" lascia irrisolta "una evidente contraddizione: quella della richiesta del 40 per cento delle maggiori aliquote, quando invece si era annunciato che il superamento dell'Imu non avrebbe più comportato oneri per i contribuenti". Da qui la richiesta al Parlamento ribadita nell'Ufficio di Presidenza di "dare soluzione a questo nodo irrisolto".

Inoltre Anci Marche ha chiesto, trovando il consenso di tutto l'ufficio di presidenza, il ripristino del fondo di solidarietà senza il quale si penalizzerebbe ulteriormente i Comuni che non hanno aumentato l'aliquota dell'Imu. Infine ha posto la sua attenzione e quella dei colleghi sulla necessità di prevedere per i Comuni un fondo di riserva, dal quale attingere nel caso di bilanci in perdita.



maurizio mangialardi anci marche

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-12-2013 alle 20:08 sul giornale del 07 dicembre 2013 - 1277 letture