Oasi Regionale Ripa Bianca: prima al bando, presto un sentiero a piedi nudi

Riserva Regionale Ripa Bianca di Jesi 2' di lettura 04/12/2013 - La Riserva Naturale Ripa bianca di Jesi si aggiudica il primo posto al bando regionale “Sentieri per tutti” destinato alle aree protette con un progetto per la realizzazione di un sentiero da percorrere a piedi nudi (barefooting).

Dopo i danni ed i disagi subiti dalla recente esondazione del fiume Esino, è arrivata una buona notizia per ripartire, nel 2015, con nuove proposte didattiche e turistiche. Quella del piede è una tipologia di tatto che non viene mai utilizzata. Sin dalla nascita siamo stati abituati a coprire i piedi e proteggerli con calzature. I piedi possono trasmettere invece l’esatta sensazione della qualità del terreno. Dopo una breve fase di scoperta, di contatto e di adattamento, i piedi nudi si dimostrano estremamente idonei a tutti i tipi di terreno ed, anzi, ci si diverte prendendo atto dell’adeguamento al nuovo suolo.

Camminare a piedi nudi è un’esperienza unica e salutare: benefica dal punto di vista fisico, perché riattiva la circolazione e muscoli poco utilizzati, ma anche sulla sfera emotiva in quando pratica rilassante e liberatoria. Camminare a piedi nudi è un insegnamento: vivere meglio la natura in maniera lenta e profonda, gustando le nuove sensazioni che si provano, utilizzando tutte le potenzialità che il nostro corpo offre per vivere l’elemento naturale. Camminare a piedi nudi è anche una metafora di vita, per vivere sul nostro pianeta in maniera più sostenibile e sempre “con i piedi per terra” a contatto con l’elemento naturale. Il sentiero vuole essere un’esperienza emotivamente forte e sarò fruibile anche per le persone diversamente abili e per questo nel progetto saranno adottati una serie di accorgimenti per un’accessibilità fisica e sensoriale ampia.

Un modulo (barefooting sensoriale) sarà pensato per far vivere l’esperienza tattile in senso stretto, attraverso un camminamento in cui si susseguiranno materiali differenti che idealmente richiameranno gli ambienti legati al fiume: erba, terra, fango, acqua, legno, ciottoli, sabbia (per citarne solo alcuni).

Questo modulo è stato pensato per essere completamente accessibile oltre che da persone normodotate anche da tutte quelle categorie di disabilità (fisica e psichica) con capacità di deambulazione in autonomia. In particolare saranno presi degli accorgimenti per persone non vedenti ed ipovedenti.

Un altro modulo (barefooting equilibrio) è stato pensato invece più per adulti, bambini e famiglie, per mettere alla prova equilibrio e coordinamento sfruttando esclusivamente la sensibilità tattile dei piedi, con giochi d’equilibrio in legno o pietra. Tra questi due moduli sarà allestita un stazione centrale di sosta ed approfondimento in cui saranno posizionati dei pannelli sensoriali, olfattivi e tattili per completare l’esperienza in chiave multisensoriale e multidisciplinare.

A causa dei recenti disagi dovute alle esondazioni del fiume Esino, il sentiero sarà realizzato per la primavera del 2015.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-12-2013 alle 17:22 sul giornale del 05 dicembre 2013 - 1229 letture

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