Imu, Mangialardi (Anci) scrive ai Prefetti: 'Il tempo stringe, non si può più aspettare'

maurizio mangialardi 2' di lettura 21/09/2013 - Le promesse avanzate dal Governo all'indirizzo dei comuni italiani attendono ancora che vengano tradotte in atti concreti.

Anci Marche, attraverso il proprio presidente Maurizio Mangialardi, non lascia nulla di intentato per far valere le proprie ragioni e, con questo obiettivo, ha scritto ai Prefetti marchigiani chiedendo che si adoperino per procrastinare gli equilibri di bilancio previsto per il 30 settembre evitando così il commissariamento dei comuni stessi.

Intanto lunedì a Milano si terrà anche il consiglio di presidenza dell'Anci ed il coordinamento dei presidenti regionali ai quali parteciperanno il presidente Mangialardi ed il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli, nei quali si analizzerà la tenuta delle rassicurazioni prima avute Fassino in materia di Imu, equilibrio di bilanci, patto di stabilità: questo anche alla luce dell’audizione alla Camera avuta ieri dallo stesso Fassino e del suo accorato richiamo al rispetto dei tempi di pagamento ai Comuni. "Al ritorno dall'incontro milanese – anticipa Mangialardi – ragguaglierò tempestivamente i colleghi sindaci che sono giustamente molto preoccupati quanto noi di quello che sta accadendo, sulle decisioni prese”.

"E' molto importante – puntualizza Mangialardi – che i parlamentari, indipendentemente dal colore politico, si adoperino affinchè l'esecutivo mantenga le promesse fatte perchè il tempo a nostra disposizione si sta esaurendo e, aldilà delle promesse, ancora non abbiamo nulla di concreto in mano". "Non vorrei – insiste – che il governo ed il Parlamento siano stati distratti negli ultimi giorni con questioni di ampio risalto mediatico ma che nulla hanno a che fare con i servizi che i cittadini chiedano giustamente che vengano erogati loro dai Comuni”.

“Governo e Parlamento – insiste Mangialardi – sembrano non rendersi ancora conto che i Comuni, dopo essere stati costretti ad azzerare ogni investimento, anche per le manutenzioni, ormai rischiano non solo di dover operare onerose manovre sull’Irpef ma di non essere neanche nella condizione di poter pagare gli stipendi agli stessi dipendenti e che, per i cittadini, la cancellazione della prima rata IMU rischia veramente di diventare una partita di giro attraverso l’iniquo aumento dell’Iva".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-09-2013 alle 16:03 sul giornale del 23 settembre 2013 - 1825 letture

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