Favia sul convegno 'Marche 2020', 'Molto costruttivo e partecipato, polemiche inutili'

David Favia 3' di lettura 21/09/2013 - Il convegno "Marche 2020", molto costruttivo e molto partecipato sia quantitativamente che qualitativamente, voleva solo coinvolgere la migliore società marchigiana, politica inclusa, a discutere della programmazione 2014/2020 per le Marche, di cui i fondi europei saranno il motore principale. Ha scatenato l'inferno per le interpretazioni "politiche" che gli sono state date.

Un ascolto del genere, molto partecipato e molto costruttivo, era stato fatto poche settimane prima sempre da Spacca e dall'assessore alle politiche comunitarie e aveva raccolto umanimi apprezzamenti. quale il problema, allora? che se il convegno lo fa la Regione o un partito va tutto bene, se lo fa il gruppo del Presidente e del Presidente del Consiglio (che viceversa dovrebbe rappresentare la massima sintesi sia istituzionale che della maggioranza e dire anche come governa questa maggioranza) scatta il panico. Perchè? perchè le letture fatte con l'ottica della politica partitica hanno portato a pensare cose che il Presidente Spacca ha chiarito proprio all'inizio del convegno ma i tanti candidati alla Presidenza della Regione e i tanti operatori della politica ad alto livello, lungi dal venire ad ascoltare e a confrontarsi sui fatti (tranne pochi e per poco tempo) con la testa erano alle poltrone e non alle cose da fare.

Da ultimo, la reprimenda ai deputati: io l'ho fatto e so cosa significa, ho frequentato le commissioni e visto gli ordini di partito prevalere sulle logiche territoriali. Una interrogazione o una mozione non contano nulla e quindi nessuno se ne vanti. Ma la notte che ci scipparono in commissione 40 milioni di euro del porto di Ancona per la Liguria (con l'appoggio della Lombardia) solo io votai contro il provvedimento. Gli altri seguirono gli ordini di partito e votarono contro la loro regione. Forse sarebbe bene tirare fuori gli attributi, andare in giro per ministeri, urlare e portare a casa risultati concreti (come fa Spacca e hanno fatti altri in passato: qualcuno ricorda Trifogli o Tiraboschi per dirne solo due?) invece che alzare il fumo di facebook o della finta democrazia partecipata che rende conto del nulla.

E allora, testa bassa e lavorare in silenzio tutti insieme sui fatti concreti: e se il Presidente della regione che governa il carro incita i buoi, testa bassa e lavorare in silenzio portando a casa risultati e non mozioni o interrogazioni, Gli interessi della Regione si fanno nei Ministeri, oltre che in Parlamento. Eppoi: io chiamavo quasi ogni mattina il Presidente o il Capo di gabinetto per suggerire cose e chiedere se ci fossero esigenze particolari:qualcuno vuole seguire l'esempio o fare proposte invece di aspettare di essere chiamato? Al Presidente ci penseremo tutti assieme dopo aver portato a casa altri risultati, ma penso che i cittadini marchigiani abbiamo le idee ben chiare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-09-2013 alle 16:24 sul giornale del 23 settembre 2013 - 2692 letture

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