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comunicato stampa

Comparto argentiero: Zinni, mozione per l''Istituzione di un tavolo tecnico'

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Giovanni Zinni

Di seguito la mozione presentata dal Consigliere regionale Giovanni Zinni ed approvata all'unanimità dal Consiglio regionale, che impegna la Regione Marche ad istituire un tavolo tecnico con tutte le parti interessate importante per il comparto argentiero.

L'Assemblea Legislativa delle Marche

Premesso che l' art. 36, punto 1 del D.P.R. 150/02,“Regolamento recante norme per l'applicazione del decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 251, sulla disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi”, stabilisce che “sugli oggetti costituiti da metalli comuni recanti rivestimenti di oro è consentita l’iscrizione del termine “dorato” od anche dei temini “placcato” e “laminato” seguito dal simbolo chimico Au; tali termini, seguiti rispettivamente dai simboli Pt, Pd, Ag, sono usati anche per gli oggetti rivestiti di Platino, Palladio ed Argento” e che, a tale, proposito la circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 16/05/2011, prot. 0092039, chiarisce che “ non sembra che il legislatore abbia voluto tener conto di una particolare tecnica utilizzata per il rivestimento – le dette iscrizioni sono naturalmente possibili solo nel caso in cui la quantità di metallo prezioso utilizzato per il rivestimento sia almeno rilevabile con i metodi ufficiali di analisi di cui all’art. 11 ed all’allegato II del medesimo D.P.R. 150/02”

Considerato
che varie Aziende del distretto marchigiano del settore, primo distretto in Europa che produce oggetti costituiti di metalli comuni recanti rivestimenti di metalli preziosi, hanno investito in nuove e più moderne tecnologie finalizzate al miglioramento del ciclo produttivo del rivestimento del metallo comune con metallo prezioso, in particolare con le tecnologie “ Phisical Vapour Deposition – PVD -” e Sputtering, che consentono di apporre la dicitura laminato Ag o Argentato così come previsto dall’art. 36, comma 1, D.P.R. 30 maggio 2002, n. 150, sviluppando circa il 65% del giro d’affari del totale distretto marchigiano.;
che tale ricerca e sviluppo si è resa necessaria per allineare la produzione alle richieste del mercato e per conservare la stessa forza lavoro che rischiava invece di essere compromessa senza la necessaria evoluzione tecnologica e produttiva;
che tramite la tecnologia del Phisical Vopour Deposition “PVD” e dello “sputtering” viene applicato metallo prezioso, in questo caso argento 999.99% su un metallo comune, alluminio, il deposito elettrogalvanico oltre a poter depositare argento 999,99, su un metallo comune può rivestire anche materiali inerti, così pure come la tecnica dello “sputtering”;
che le aziende utilizzano questa tecnologia per realizzare e porre in commercio oggetti apponendo sugli stessi la dicitura laminato Ag o Argentato prevista dall’art. 36, comma 1, D.P.R. 30 maggio 2002, n. 150;
che tale investimento è stato effettuato con notevole impiego di mezzi, dopo numerose analisi effettuate dagli uffici metrici delle dogane, sviluppate secondo i metodi ufficiali di analisi, art. 11, contenuti nel DPR 150/02, che hanno evidenziato la piena e totale conformità dei prodotti realizzati con tecnologia PVD al DPR 150/02;

Accertato che in Commissione Europea TRIS è stata presentata la proposta n.208/2013 di modifica al DPR 150/02 che, di fatto, penalizzerebbe, qualora approvata, le Aziende che hanno investito in tali tecnologie, creando non poche difficoltà ad un settore già penalizzato dalla recente situazione di crisi economica, ed andando ad aggravare una situazione occupazionale che nella nostra Regione diventa ogni giorno più critica. In particolare è da rilevare che:
Le eccezioni sollevate dai promotori della proposta di modifica, riferimento 2013/208/I X10M, circa l’utilizzo della tecnologia Phisical Vapour Deposition (PVD) nel rivestimento di metalli comuni con metalli preziosi e relativa punzonatura, non trovano fondamento nel dato reale. Infatti è stato dimostrato che i prodotti realizzati con tecnologia PVD sono in linea con la norma DPR 150/02 e tutte le analisi sostenute - tra cui l’ufficio metrico e dogane di Arezzo e l’ufficio metrico centrale delle dogane di Roma - hanno evidenziato la piena e totale conformità dei prodotti realizzati con tecnologia PVD al DPR 150/02 art. 36.
La proposta di modifica riferimento 2013/208/IX10M in Commissione Europea TRIS, non è una riforma ma una manovra per bloccare la produzione di articoli da regalo argentati realizzati da alcune aziende, fornitori e terzisti che operano soprattutto nel distretto argentiero marchigiano, ma che colpisce anche i produttori di altre regioni, tra cui Toscana, Puglia, Campania, Veneto e Sicilia.
Il progetto di modifica di legge proposto a consultazione 2013/208/I X10M rischia di generare gravi difficoltà e ostacolare sia l’attività industriale di aziende attive sul mercato italiano che hanno investito in nuove tecnologie, sia i rapporti commerciali all’interno dell’Unione Europea. La questione coinvolge migliaia di posti di lavoro e il futuro di molte famiglie, già penalizzate da questo momento di grave crisi economica.
Se la proposta di modifica proposta a consultazione 2013/208/I X10M diventasse legge,il divieto di punzonatura renderebbe impossibile distinguere il prodotto italiano dai prodotti asiatici, equiparando, agli occhi del consumatore finale, prodotti che invece hanno qualità, stile e manifattura “made in Italy” notevolmente superiori ;

Ritenuto che sia necessario introdurre nella proposta di modifica presentata in Commissione Europea TRIS la possibilità di Punzonare “Argentato” o simili che permetterebbe di punzonare i prodotti derivanti dalle seguenti lavorazioni: deposito galvanico, sputtering e PVD. Tale possibilità è già contemplata dal D.P.R. 150/02 ma che con l’attuale proposta di modifica verrebbe messa al bando, consentendo alle Aziende che hanno investito in nuove tecnologie di non vedere vanificati i loro sforzi per mantenere ai livelli di mercato la produzione;

IMPEGNA

Il Presidente e la Giunta Regionale affiché sia organizzato un tavolo tecnico con la partecipazione del Ministero dello Sviluppo Economico, delle Aziende interessate, delle Associazioni di categoria e delle parti sociali, che possa affrontare le problematiche e le conseguenze che l'approvazione che tale modifica avrebbe sul comparto produttivo e occupazionale, al fine di:

mantenere gli attuali livelli occupazionali e a far fronte a una domanda di articoli da regalo argentati a prezzi più accessibili come il mercato sta richiedendo
distinguere la nostra produzione dai prodotti asiatici
mantenere e consolidare i fatturati sui mercati esteri
garantire sicurezza nella rilevazione del metallo prezioso in oggetti realizzati con la tale tecnologia
garantire il mercato di rilevare le differenze tra la punzonatura“Argentato” o simili da altri marchi utilizzati per punzonare oggetti in metallo comune recante rivestimento in metallo prezioso e per punzonare articoli in argento 925.

Giovanni Zinni



Giovanni Zinni

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-09-2013 alle 15:34 sul giornale del 19 settembre 2013 - 1775 letture