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comunicato stampa

'Marche 2020' per disegnare insieme le strategie future della regione, grande partecipazione

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“Una partecipazione così straordinaria testimonia un bisogno reale che voi interpretate: tornare ad approfondire i veri temi prioritari che riguardano la vita della nostra comunità. E questi temi non sono il destino del presidente della Regione o dell’Assemblea legislativa, ma la necessità di concentrarci e selezionare il pensiero strategico del nostro territorio per i prossimi 6 anni”.

Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, nel suo intervento all’evento “Marche 2020” che si è svolto in uno stracolmo Auditorium della Mole Vanvitelliana di Ancona. Ad approfondire la riflessione, oltre al presidente Spacca, il presidente dell’Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi, il professor Nicola Piepoli, i docenti universitari Marco Pacetti e Gian Luca Gregori, con il coordinamento del vicedirettore di La7 Andrea Pancani. I relatori hanno offerto spunti alla lettura del futuro delle Marche, ciascuno dal proprio osservatorio specifico. Tanti i cittadini, gli amministratori, i rappresentanti delle categorie economiche e sociali, gli imprenditori, che hanno assistito al confronto tra i relatori.

“Siamo in una fase difficile, abbiamo attraversato 6 anni di crisi di cui 4 di recessione – ha detto Spacca - La nostra comunità, le famiglie e le imprese soffrono. Questo ci ha posto e continua a porci di fronte a problemi molto forti. La Regione ne ha risolti alcuni, attraverso una energica azione di resistenza. Ma da sola, la resistenza è una strategia senza futuro. Ora dobbiamo decidere cosa fare, perché abbiamo davanti a noi appuntamenti che non possiamo mancare. Nei prossimi tre mesi dovremo infatti programmare il migliore utilizzo delle risorse europee del prossimo periodo di programmazione 2014-2020. Per farlo dobbiamo avere chiaro il percorso che la regione dovrà percorrere, i problemi fondamentali su cui intervenire. Da qui la necessità di concentrarsi e selezionare, per cogliere al meglio le opportunità offerte dal principale strumento che avremo a disposizione fino al 2020. Dobbiamo farlo tutti insieme, in un confronto sul territorio con i cittadini, gli amministratori, con i centri nervosi della nostra vita di comunità. Un confronto che deve trovare un tavolo concreto di espressione per organizzare il nostro sviluppo”.

Dove allocare, dunque, le risorse europee 2014-2020? Questa mattina sono già emersi spunti e conferme. Tra gli asset da porre al centro della progettazione regionale, il capitale umano (formazione e istruzione), l’innovazione, strumenti di carattere finanziario per sostenere il rilancio delle imprese, la connettività (banda larga) oltre ad una riserva per l’entroterra, per le aree con minori servizi. “Questo di oggi – ha sottolineato Spacca – è un primo confronto, cui la Regione ne farà seguire altri con territori e stakeholder, con i gruppi consiliari e gli stessi partiti. E’ determinante non seguire false piste, perché abbiamo un’urgenza: parlare della comunità e dei suoi problemi. Abbiamo quattro mesi per farlo, per selezionare gli obiettivi che andranno poi organizzati in progetti da affidare al Governo italiano, il quale a sua volte li trasmetterà all’Europa. Questo è l’impegno che assumiamo stamattina”.

Spacca ha concluso con un appello a non lasciare sole le istituzioni. “Nei momenti di difficoltà – ha detto – tutta la responsabilità di quanto accade viene addossata sulle istituzioni, ma questo non ci porta verso il futuro. La lezione che abbiamo avuto dalla nostra storia è che con la coesione si vince. E’ un richiamo all’unità e al dialogo, attraverso cui istituzioni e cittadini possano pensare insieme il futuro. E’ questo il nostro orizzonte di riferimento”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-09-2013 alle 03:13 sul giornale del 16 settembre 2013 - 2369 letture