Incontro fra sindaci della Valmusone e Mezzolani sulla sanità: per ora nessuna garanzia dalla Regione

4' di lettura 10/09/2013 - E’ stato un incontro abbastanza positivo quello tra l’assessore regionale alla sanità Almerino Mezzolani, il presidente della commissione consiliare Francesco Comi ed i sette sindaci della Valmusone che, in occasione dei lavori dell’Assemblea Legislativa delle Marche, hanno consegnato il documento unitario sulle prospettive della sanità ospedaliera nella zona a sud di Ancona.

I primi cittadini di Osimo, Loreto, Camerano e Offagna e gli assessori e rappresentanti di Castelfidardo, Numana e Sirolo, hanno ribadito la necessità che siano mantenuti i servizi sanitari essenziali, alla luce soprattutto del cospicuo numero di abitanti del territorio, oltre 80 mila, che d’estate superano la soglia dei 120 mila. Nel documento, sottoscritto lo scorso 30 agosto, si chiede di adeguare alle problematiche della sanità ospedaliera locale il piano delle reti cliniche regionale di prossima emanazione. I sindaci non hanno fatto altro che chiedere il rispetto del protocollo d’intesa sottoscritto nell’ottobre del 2009 dal presidente della regione Gian Mario Spacca e dai Comuni di Osimo e Loreto.

'Siamo consapevoli delle difficoltà in cui è costretta a muoversi la Regione – ha esordito il sindaco di Osimo Stefano Simoncini – infatti noi chiediamo per il territorio un livello minimo di assistenza ospedaliera che oggi non c’è. Nel nuovo ospedale di rete-Inrca, di cui sollecitiamo la realizzazione, chiediamo che sia inserito il reparto di ostetricia e ginecologia e che nel frattempo venga mantenuto il servizio al S.S. Benvenuto e Rocco. L’ampliamento del pronto soccorso deve essere completato al più presto perché riguarda le emergenze e così l’auto medica che deve essere a servizio h24. La politica - ha concluso il primo cittadino senza testa – deve esercitare una mediazione su una decisione presa esclusivamente in virtù di indicazione tecniche”'

L’assessore alla sanità del Comune di Castelfidardo Riccardo Memè ha aggiunto come il depauperamento dei servizi sanitari nella Valmusone pesi nelle tasche degli stessi abitanti costretti ad estenuanti trasferte a volte per casi semplici e comunque non gravi. A tal proposito ancora non esiste un collegamento di trasporto pubblico tra Osimo e gli Ospedali Riuniti di Torrette. Proprio in riferimento all’ospedale regionale il sindaco di Offagna Stefano Gatto ha sottolineato come si stia mettendo a rischio la qualità del servizio erogato per i casi minori a causa dell’inevitabile sovraffollamento della struttura in seguito alla riduzione dei presidi di Osimo e Loreto.

L’assessore Mezzolani ha apprezzato lo spirito con cui è stato sottoscritto il documento. 'I sindaci della Valmusone si sono espressi in modo unitario. Purtroppo ci muoviamo con la spada di Damocle di dover chiudere in pareggio il bilancio 2013. Non possiamo fare tutto quello che vorremmo, ma credo che in questo caso, attraverso un confronto costruttivo con le parti, si possa arrivare ad una soluzione condivisa. Mi assumo l’impegno, insieme al presidente della commissione sanità Comi, di analizzare approfonditamente il vostro documento per poi incontrarci e capire dov’è possibile intervenire'

Il consigliere regionale Dino Latini, presente con il collega Moreno Pieroni, ha chiesto che almeno vengano mantenuti in essere gli ospedali di Osimo e Loreto, così come stabilito dal protocollo del 2009, fino all’avvento del nuovo ospedale di rete-Inrca all’Aspio di Camerano. Il cantiere è infatti fermo e lo stesso sindaco di Camerano ha chiesto maggiori dettagli sulla tempistica. Il presidente Comi ha ricordato che ancora non sono stati definiti tutti i criteri della riforma delle reti cliniche. Ha quindi invitato i sindaci a rivolgersi anche al direttivo dell’Anci Marche con cui la commissione si sta confrontando per l’approvazione del percorso metodologico che dovrà essere seguito dalla regione nel momento di approvazione del testo.

Il sindaco di Osimo Stefano Simoncini, accompagnato da tutta la giunta al completo e da un discreto numero di cittadini della Valmusone, ha apprezzato la disponibilità dell’assessore Mezzolani e del presidente Comi ad un confronto costruttivo. 'La comunità della Valmusone non chiede l’impossibile, ma che vengano garantiti i servizi primari, sta quindi alla politica rispondere alle esigenze del territorio senza lasciarsi bloccare da incomprensibili tecnicismi'.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-09-2013 alle 20:30 sul giornale del 11 settembre 2013 - 1723 letture

In questo articolo si parla di sanità, politica, osimo, Comune di Osimo, area sud

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