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comunicato stampa

Confartigianato trasporti: no al Sistri, costoso e inneficace

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Confartigianato Trasporti Marche

Siamo e resteremo contrari al Sistri. Gli autotrasportatori di Confartigianato Trasporti Marche non possono applicare un sistema di tracciabilità dei rifiuti che in questi anni ha ampiamente dimostrato di non funzionare. Soprattutto è assurdo che il Sistri sia obbligatorio per le aziende italiane di autotrasporto e non per quelle straniere che operano nel nostro Paese.

Nell’attuale momento di crisi economica, le imprese non hanno certo bisogno di altri problemi come quelli che provoca il Sistri. Confartigianato Trasporti, ha affrontato il problema in un recente incontro tenutosi a Jesi presso la CAM Trasporti al quale ha partecipato oltre ai dirigenti Elvio Marzocchi presidente di Confartigianato Trasporti Marche e Gilberto Gasparoni responsabile sindacale, anche il dr. Balduino Simone ex direttore della scuola di formazione della Polizia di Stato ed il presidente del CAM Ivano Garbuglia.

I trasportatori esprimono così la preoccupazione delle imprese di autotrasporto merci per la decisione del Governo di confermare l’entrata in vigore, dal primo ottobre, del sistema telematico di tracciabilità destinato alle imprese che trasportano rifiuti pericolosi. “Non si è voluto tener conto – sottolinea Confartigianato - dei risultati negativi dei test di funzionamento effettuati in passato, che hanno evidenziato i deficit tecnici e le inefficienze dei dispositivi previsti dal Sistri (chiavette Usb, black box)”. E ora le nostre aziende finiranno per dover subire di nuovo costi e inefficienze di un sistema che, oltre ad essere economicamente oneroso, non garantisce alcun risultato per il suo obiettivo principale, vale a dire la battaglia contro lo smaltimento illegale dei rifiuti pericolosi”.

Secondo il Presidente di Confartigianato Trasporti Elvio Marzocchi, inoltre, “al danno si aggiunge la beffa del diverso trattamento per gli autotrasportatori italiani e per quelli con sede all’estero ma operanti in Italia e che non sono obbligati ad aderire al Sistri. In questo modo saranno indubbiamente favoriti sul mercato nazionale rispetto alle nostre aziende italiane gravate da costosi adempimenti prescritti dalla tracciabilità dei rifiuti. Intanto Confartigianato Trasporti nazionale che ha già inviato una richiesta di incontro con il Ministro Lupi, incontrerà tutte le associazioni dell’autotrasporto per decidere insieme iniziative contro l’applicazione del Sistri alle imprese di autotrasporto.

In un recente incontro, afferma Gilberto Gasparoni di Confartigianato, chiesto dal Ministro a tutte le organizzazioni imprenditoriali per discutere la "fase 2" dell'iter Sistri (quella relativa all'entrata in operatività dei produttori il 3 marzo 2014) si è finito ancora una volta per discutere sull'intero progetto Sistri, sulla sua inadeguatezza, inefficacia, inopportunità già a partire dalla fase 1, come hanno sottolineato tutte le rappresentanze. Il Ministro, in apertura, ha esordito commentando proprio la decisione di far partire il Sistri, tentando di renderlo praticabile attraverso un percorso di semplificazioni che possono ricalcare le ipotesi avanzate con il Tavolo di lavoro "Ronchi", anche se con il DL PA si è ridotta la platea dei soggetti obbligati, si è introdotto un regime più morbido per le sanzioni e si è reso il termine del 3 marzo, quando entreranno in gioco i produttori, un termine ordinatorio e non perentorio.

Comunque in sede di conversione del DL - ossia entro il 30 ottobre, circa 1 mese dopo che il Sistema sia divenuto operativo con la prima fase - si possono effettuare ulteriori modifiche. Confartigianato ha stigmatizzato l'iniquità di scaricare i deficit organizzativi e di preparazione sulle imprese e oltre a rigettare il sistema ha proposto almeno di partire il 1° ottobre solo con una sperimentazione e non con i veri e propri obblighi e di sospendere contestualmente le sanzioni per il periodo necessario a verificare il sistema.





Confartigianato Trasporti Marche

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-09-2013 alle 09:40 sul giornale del 10 settembre 2013 - 1092 letture