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comunicato stampa

Reti cliniche, Latini: 'Un diverso possibile progetto'

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Vi è un diverso possibile progetto di reti cliniche nelle Marche rispetto a quello approvato, che si basa sull’efficientamento delle reti esistenti piuttosto che sulla individuazione sulla carta di tutta una serie di trasferimenti, che comportano ancora aggravi di nuove spesa.

Il dato che un reparto, un sistema sanitario specialistico ovunque si trovi, non si tocca, ma si rafforza semmai, comporta che è determinate non il numero dei reparti ma la spesa che determinano, che è tanto più bassa quanto più funziona il reparto. Un sistema di reti cliniche che sta prendendo campo e che inverte il totem del contenimento della spesa, in quanto già accertato.

Progetto che garantirebbe alle Marche, associandolo con una vera ed effettiva lotta agli sprechi (davvero ancora corposi nel sistema) e ad un controllo continuo sulle prestazioni sanitarie, che sono invece lasciate alla deriva formalistica o addirittura prive di qualsiasi verifica (come in ogni cassa mutua europea) e ad una trasformazione vera del medico di famiglia, di avere un sistema non sterilizzato ne compresso su piano quinquennale di infausta memoria, ma plasmato sul tutto il territorio marchigiano e validamente riconosciuto come quello più utilizzato ed efficiente per la sanità ospedaliera, così in grado da impegnare le risorse del fondo sanitario regionale per altre esigenze degli assistiti.

Puntare tutto ad una riduzione forzata, assomiglia alla esperienza economicistica bancaria o a quella caotica che stanno vivendo i tribunali, in cui solo le eccellenze devono sopravvivere ai tagli, avendo il risultato pratico che la città di Ancona è priva di strutture sanitarie di base , io credo che questo sia errato da ogni punto di vista e non ci permetterà neanche di tornare indietro. Non si chiede di perdere altro tempo, ma di fare invece azione per quel 50% di interventi intoccabili sulla sanità che finora non si mai fatto, per abbattere non tanto i cosiddetti baroni ma i veti ed i pregiudizi prima di tutto politici e settari di una sanità che dovrà essere sempre di più condivisa da tutti nelle sue esplicazioni.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2013 alle 17:16 sul giornale del 06 settembre 2013 - 2167 letture