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Confindustria: 'Attività produttiva e commerciale in moderato calo nel secondo trimestre'

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Confindustria

Attività produttiva e commerciale in moderato calo anche nel secondo trimestre dell’anno, con risultati negativi trainati in larga parte dalla dinamica ancora debole della domanda interna.

Secondo i risultati dell'Indagine Trimestrale condotta dal Centro Studi di Confindustria Marche, in collaborazione con Banca Marche, nel trimestre aprile-giugno 2013 la produzione industriale ha registrato una flessione dell’1,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-3,1% in Italia), con variazioni negative che hanno interessato gran parte dei principali settori dell’economia regionale, ad eccezione di Alimentare, Calzature e Gomma e plastica che hanno invece fatto registrare modeste variazioni positive.

Le dichiarazioni degli operatori intervistati confermano il permanere di condizioni ancora difficili. Rispetto alla rilevazione del primo trimestre, scende la quota di aziende interessate da miglioramenti dell'attività (28% contro 30% della rilevazione precedente) e risale la frazione di operatori con livelli produttivi in calo (48% contro 46% della rilevazione del primo trimestre 2013).

Ancora una flessione dell'attività commerciale complessiva nel secondo trimestre 2013: l’andamento delle vendite in termini reali ha registrato una contrazione dell’1,9% (3,2% nel primo trimestre 2013) rispetto allo stesso trimestre del 2012, con andamento negativo sia sul mercato interno, sia sul mercato estero. Le vendite sul mercato interno hanno registrato un calo del 2,8%, con flessioni in tutti i settori ad eccezione della Gomma e plastica. Le vendite sull'estero hanno mostrato una contenuta flessione (-0,7% in termini reali), con variazioni negative per Minerali non Metalliferi, Calzature e Legno e Mobile.

Le incertezze che caratterizzano l’attuale fase congiunturale si associano a una dinamica dei prezzi abbastanza contenuta, con incrementi dell’1,0% sull’interno e dello 0,6% sull’estero. I costi di acquisto delle materie prime sono risultati in moderato aumento sia sull’interno (0,8%), sia sull’estero (0,6%).

Nella media del trimestre aprile-giugno 2013, i livelli occupazionali hanno registrato un modesto incremento (0,2%). Nello stesso periodo, le ore di cassa integrazione sono passate da 10,2 milioni del 2012 a 14,7 milioni (+43,9%). In aumento sono risultati sia gli interventi straordinari (+19,6%), passati da 2,6 milioni di ore del secondo trimestre 2012 a 3,2 milioni di ore del secondo trimestre 2013, sia gli interventi in deroga, passati da 5 milioni di ore del secondo trimestre 2012 a 7,4 milioni di ore del secondo trimestre 2013 (+45,8%), sia, soprattutto, gli interventi ordinari (+65,7%), passati da 2,5 milioni di ore del secondo trimestre 2012 a 4,2 milioni di ore del secondo trimestre 2013. Dall’analisi dei dati per ramo di attività emerge un aumento delle ore complessive autorizzate nell’industria (+39,1%), nel commercio (+39,2%) e nell’artigianato (+81,6%); sostanzialmente stabile l’edilizia (+6%) mentre registra una contrazione la CIG nei settori vari (-78%).

Le previsioni degli operatori riguardo alla tendenza delle vendite per i prossimi mesi sembrano orientate al permanere di una situazione difficile, in particolare sul mercato interno. Più ottimistiche, invece, anche se ancora non generalizzate tra le imprese e confinate in alcuni comparti e mercati, le previsioni per la domanda estera.

“Il dato concernente il secondo trimestre 2013 segnala il proseguire della fase di marcato rallentamento che ha interessato il sistema produttivo regionale nel corso degli ultimi anni – dichiara il Presidente di Confindustria Marche Nando Ottavi - e che, seppur migliorando gradualmente nei mesi più recenti, rimane ancora stabilmente in campo negativo”. Le incerte aspettative di un recupero rapido della domanda e il permanere di condizioni difficili sul fronte della liquidità e del credito contribuiscono a indebolire i timidi segnali di miglioramento e dilazionano la ripresa alla seconda parte dell’anno in corso. Restano tuttavia ancora favorevoli, seppur sottotono rispetto alle previsioni formulate nei mesi scorsi e meno evidenti in alcune aree in passato molto dinamiche, le aspettative riguardo alla domanda estera.
Peraltro, il raffronto con la dinamica nazionale mostra come le nostre imprese siano state in grado di sfruttare al meglio gli spazi di recupero offerti dalla evoluzione della domanda estera e dalle opportunità di business aperte nei mercati internazionali”.



Confindustria

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-09-2013 alle 16:11 sul giornale del 04 settembre 2013 - 1755 letture