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Sezioni Primavera: la Regione stanzia altri 400 mila euro

soldi 3' di lettura 12/08/2013 - “Un provvedimento che soddisfa le esigenze educative dei bambini nella fascia d’età più bassa e diventa importante strumento di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per i genitori , favorendo perciò anche l’occupazione femminile. Le esperienze positive sul territorio marchigiano e la richiesta di attivazione hanno indotto ad una prosecuzione del servizio che le famiglie dimostrano di apprezzare sempre di più".

Così l’assessore regionale al l’Istruzione Lavoro, Marco Luchetti sintetizza le finalità dell’atto approvato recentemente dalla giunta regionale, dove sono stabiliti i criteri per la prosecuzione e l’ampliamento del servizio offerto dalle Sezioni Primavera e stanziando un finanziamento di 400 mila euro ad integrazione delle quote che pagheranno le famiglie. Come è noto, le Sezioni Primavera ( ognuna con gruppi da 15 a 20 bambini) rappresentano un progetto pedagogico socio educativo da affiancare alla Scuola dell’Infanzia che può essere riassunto nella definizione di apprendimento attraverso un ambiente di cura educativa, con attenzione al tema dell’accoglienza, del benessere e accompagnamento nelle prime forme di linguaggio e creatività dei bambini tra i 24 e i 36 mesi.

La domanda da parte delle famiglie di questo servizio che si colloca in una fascia intermedia tra nidi e scuole di infanzia, che da un recente monitoraggio del Ministero dell’Istruzione si è rivelato molto valido e qualificato, è aumentata. E il MIUR ha programmato l’assegnazione di ulteriori risorse anche per l’anno 2013/2014, anche se ancora non quantificate. La Regione Marche , intanto, sulla base dei consensi registrati dal Tavolo tecnico sulla validità del servizio , in termini di flessibilità e originalità delle soluzioni organizzative, ha fissato le linee di intervento per l’anno scolastico 2013/14 sia per dare continuità al servizio, sia per valorizzare la prosecuzione delle esperienze positive. E’stato deciso quindi di continuare l’attività delle 23 sezioni già operative nel 2012/13 e di potenziare il numero in forma diffusa sul territorio regionale. Un’attivazione che prevede il concorso dello Stato, dei Comuni e del sistema privato paritario. Le sezioni Primavera possono essere gestita da scuole statali, comunali, paritarie o da soggetti privati in convenzione con il Comune. Il contributo regionale, come prevede la normativa, è assegnato ai Comuni per permettere il funzionamento con l’integrazione delle quote da parte delle famiglie.

Al Comune spetta l’autorizzazione al funzionamento e la verifica dei requisiti delle sezioni destinatari e del finanziamento regionale. In sintesi i requisiti vanno dalla idoneità ed esclusività funzionale dei locali per le diverse esigenze dei bambini ( accoglienza, gioco, riposo, alimentazione ecc. ) all’apertura per un periodo di otto mesi tra settembre e giugno e un’organizzazione che preveda flessibilità di orari ( tra le 5 e le 8 ore giornaliere) per rispondere alle esigenze dell’utenza. Una qualità del servizio dunque che tiene conto anche del rapporto numerico di massimo 10 bambini per educatore-docente per garantire un efficace raccordo didattico con la scuola di cui costituiscono una sezione.






Questo è un articolo pubblicato il 12-08-2013 alle 16:17 sul giornale del 13 agosto 2013 - 2307 letture

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