Missiva di Latini a Prefetto e Presidente Regione per far sospendere la chiusura dei piccoli tribunali

Dino Latini 1' di lettura 12/08/2013 - Riceviamo e publbichiamo la lettera inviata da Latini al Prefetto e al Presidente dellaRegione Marche per chiedere l' immediata sospensione dell ordinanza emendata dal Presidente del Tribunale di Ancona che da il via immediato al trasloco delle sedi distaccate dei Tribunali di Osimo, Jesi, Senigallia e Fabriano.

'Il.mo Prefetto Gent.mo Presidente della Regione Marche

Alla luce dell' ordine del giorno approvato dal Senato il 7 agosto scorso , dove si impegna il Governo a valutare la possibilita` di emanare un decreto correttivo entro il 12 settembre 2013, al fine di apportare delle correzioni concordate con le Commissioni di merito di Camera e Senato sulla riorganizzazione delle circoscrizioni giudiziarie italiane sulla base della riforma dell'ex Ministro Severino, approvata con D.Lgs. n. 155/12,

Chiedo un immediato ed urgente Vs. intervento affinché l ordinanza emanata dal Presidente del tribunale di Ancona, che prevede da oggi 19 agosto lo smantellamento delle sedi distaccate dei Tribunali di Osimo, Jesi , Senigallia e Fabriano sia sospesa , in attesa del decreto correttivo da parte del Governo Centrale.

Sottolineando che la soppressione di qualsivoglia presidio giudiziario nelle predette città andrebbe in contrasto con la tanto declamata efficienza ed efficacia dell’azione pubblica, appesantendo notevolmente i disagi e i tempi di attuazione dei diritti dei cittadini. Certo che prenderete in buona considerazione quanto richiesto, l' occasione mi è' gradita per porgerVi i miei più cordiali saluti.

Dino Latini


da Dino Latini
Liste Civiche per l'Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-08-2013 alle 16:30 sul giornale del 13 agosto 2013 - 2077 letture

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Finalmente, ne sono proprio felice, almeno per Osimo: così almeno si potranno risparmiare un po' di soldi pubblici.
Che la macchina della giustizia poi, andando trasferita ad Ancona, funzioni peggio è tutto da vedere: di certo, pur stando ad Osimo lasciava molti dubbi e capacità obiettive di giudizio.
Bastava infatti capitare in un giorno di udienze della sezione distaccata del tribunale e vedere che bolgia infernale fosse quell'aula in cui un "supremo giudice", per dimostrare efficienza e capacità (di certo molto dubbia), sentenziava fino ad 80 pratiche ed oltre in una mattinata (ovvero circa cinque minuti scarsi cadauna) e senza neanche averle lette e preparate, di certo senza serenità e capacità obiettiva di giudizio;
quindi penso che non ci perdiamo proprio nulla, anzi leviamoceli di torno questi dubbiosi interpreti e rappresentanti della giustizia italiana che dovrebbero sentenziare non "in nome del popolo italiano" ma della bolgia infernale e babilonia in cui operano e che non sono capaci di eliminare.