Trecastelli: chiuso l'iter la fusione di Castelcolonna, Ripe e Monterado

Gino Traversini 2' di lettura 16/07/2013 - E' molto soddisfatto Gino Traversini, consigliere per il partito democratico nonché relatore di maggioranza in Aula per la proposta di legge che istituisce un nuovo comune mediante fusione dei comuni di Castelcolonna, Monterado e Ripe.

“Si chiude oggi un iter importantissimo avviato grazie alla lungimiranza dei sindaci dei tre comuni”, dichiara Traversini. “Ci tengo a complimentarmi con questi tre amministratori, poiché proponendo al Consiglio Regionale il percorso istituzionale che oggi si è compiuto hanno consentito di portare a termine la prima fusione volontaria nella nostra Regione, facendo da apripista per riforme che da oggi sarà possibile avviare in tanti altri comuni”, continua il consigliere.

“Il passaggio democratico del referendum di maggio ha incoraggiato tutti noi a proseguire con decisione verso la fusione, evidenziando la volontà delle comunità interessate con il consenso del 90% degli elettori dei tre comuni. Oggi, con l'approvazione di questa legge, è stato gettato un seme importante: si va verso una riforma generale nel cui quadro le fusioni di comuni rappresenteranno una parte fondamentale: le fusioni di comuni sono infatti equiparate alle unioni di comuni, garantendo priorità e riconoscimenti specifici. Le risorse già individuate a favore del nuovo comune verranno garantite anche dopo il termine della presente legislatura, almeno per i prossimi dieci anni; dovranno essere garantite risorse adeguate anche per sostenere gli altri piccoli comuni che seguiranno la stessa strada. Il piano urbanistico di ciascun comune rimarrà in vigore fino all'approvazione del piano urbanistico del nuovo comune, mentre in ciascuna area ex comunale si potranno creare municipi”, conclude Traversini.

Il Presidente del Gruppo Pd Mirco Ricci, nel congratularsi con i tre sindaci tiene a sottolineare l'importanza della fusione come risposta efficace rispetto al tema della rappresentanza dei cittadini dei piccoli comuni. Per questo motivo, afferma Mirco Ricci, “le fusioni vanno sostenute. Per quelle già partite nel nord delle Marche occorre prevedere risorse adeguate e che assicurino analogo trattamento. A tale scopo abbiamo votato una mozione presentata dal relatore Traversini, di cui sono firmatario, che è stata approvata dal Consiglio Regionale e condivisa dalla maggior parte dei Consiglieri. La mozione garantisce risorse adeguate a tutte le fusioni in corso, che altrimenti rischierebbero di interrompersi: ciascun comune ha la possibilità di presentare la richiesta entro il 31 dicembre di quest'anno”, conclude il Capogruppo Pd.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-07-2013 alle 17:51 sul giornale del 17 luglio 2013 - 2384 letture

In questo articolo si parla di attualità, castelcolonna, monterado, ripe, marche, Assemblea legislativa delle Marche, gino traversini

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ghost Utente Vip

17 luglio, 07:01
Storie millenarie, identità uniche, sano campanilismo portato avanti con rispetto gli uni degli altri.
Addirittura Ripe, anche se da fonti storiche non certissime, dovrebbe risalire ai tempi dell'Impero Romano.

Tutto ciò svenduto per pochi soldi da dei politicanti incapaci.

I finanziamenti che avrete finiranno in un batter d'occhio.

Ci saranno nuove strade più belle, ma avrete buttato al vento duemila anni di storia.

gek Utente Vip

17 luglio, 11:31
x Ghost
mi sa che hai fatto confusione non hanno dato fuoco ad un archivio storico. Hanno ottimizzato i costi di un amministrazione, che ricadono sui cittadini.

Poprio per dei ragionamenti fuori di logica e di difesa del previlegio, o di resistenza al cambiamento che ci troviamo in Italia con comuni di 50 abitanti e altri sprechi...

Posso solo dire che sono stati lungimiranti.. complimenti

Anch'io vorrei dialogare con Ghost con una piccola provocazione. Se è così allora anche con l'unità d'Italia si sarebbero cancellati secoli di storia, che hanno conosciuto anche capitoli splendidi, come il Rinascimento. Sulla base di questa logica l'unificazione avrebbe cancellato ciò che di buono la Serenissina Repubblica di Venezia, il Granducato di Toscana e gli altri antichi stati italiani hanno prodotto. Se hai tempo e voglia puoi andarti a leggere cosa è successo negli ultimi cinque secoli nei territori dei tre comuni che si sono uniti, troverai cose sorprendenti.

ghost Utente Vip

17 luglio, 12:55
Cari signori a mio avviso la lungimiranza è ben altra cosa. Si potevano tranquillamente accorpare i servizi, si potevano fare mille cose insieme, ma cancellare la propria storia proprio no!

Per Massimo Bellucci: l'unità della nostra nazione non è stata tutta rosa e fiori credimi. La spedizione di Garibaldi ha portato, a suo tempo, gravi lutti e barbarie di ogni genere nelle regioni del sud. Ma questo sarebbe un discorso troppo lungo e ci porterebbe fuori tema.

Io non avrei mai svenduto un'identità. Non avrei mai svenduto le mie radici. Fossi al posto di quei politici mi vergognerei.

Ma, purtroppo, hanno dalla loro un risultato referendario.

l'identità e la storia di un luogo e dei suoi abitanti non si perdono, le uniche cose che si sono perse sono qualche poltrona per qualche politico, in cambio di servizi migliori e a minor costo!

L'accorpamento dei comuni serve solo ad ottimizzare i costi.

Significa semplicemente che ci saranno meno servizi, meno dipendenti e, quando c'è da aggiustare qualcosa (strade, acquedotti, fogne) se ne fa una poi l'altra (se ci sono i soldi).

Tirare fuori l'unità italiana (unità esclusivamente geografica, dato che il sud italia, in realtà, è stato conquistato dai piemontesi a forza di stragi e cannonate, come testimoniano i 50mila "briganti" ammazzati e liquidati semplicemente. E non si salva manco il tanto decantato nino bixio, artefice di 4mila morti alle porte di palermo, fossa comune scoperta negli anni '60), per due conti da bottegai.

Detto questo, prima di citare a vanvera, suggerisco un ripassino alla storia d'italia, cosa che non farebbe male a buona parte della popolazione italiana.

Per aumentare i servizi esiste anche la possibilità di creare dei consorzi intercomunali.

Questi sarebbero utili, ad esempio, nell'usare dei terreni vicino alle autostrade come zone produttive anzichè sparpagliarli per la vallata, salvo poi stupirsi dell'aumento del traffico e dell'inquinamento.

Non ci vuole un genio, ci vuole volontà, cosa che spesso non c'è, da ste parti.

p.s.:
In altri paesi esistono territori comunali che hanno molti meno abitanti di catelcolonna, ripe, monterado, e funzionano benissimo.

E' in italia, che con una spesa pubblica di 700 miliardi annui, quasi 2 miliardi al giorno, i cittadini non hanno nulla in cambio.

Si tratta di incapacità, non di ottimizzazione.

Peraltro, amministrativamente, si vede la lungimiranza, in cui c'è il triangolo di ponterio che appartiene alla provincia di ancona e che, a logica, dovrebbe appartenere alla provincia di pesaro.

I campi fotovoltaici fatti ad un chilometro dalle zone artigianali, che a loro volta si trovano a 7 chilometri dall'autostrada.

Figuriamoci, altro che ottimizzazione.

Poi, come recita la costituzione, la sovranità appartiene al popolo, anche se non è molto sveglio, per la maggior parte.

Dal 1475 ai primi anni del XIX secolo i territori di Ripe, Castel Colonna, Monterado sono stati governati da una unica autorità, il commissariato di Tomba. Sorto originariamente con funzioni giudiziarie si è poi occupato di servizi medici, scolastici ed altri ancora. Ovviamente si trattava di una istituzione diversa dall'odierno comune, ma dalla fine del Medioevo ad oggi per più di tre secoli questi territori facevano parte di una unica entità amministrativa locale.

Scusate, e mi riferisco o alla Redazione o all'Assemblea Legislativa delle Marche, riuscite a scrivere correttamente il nome dell'attuale Comune CASTEL COLONNA (staccato e NON unito).
Vorrei rispondere poi a Ghost riguardo all'accorpamento dei servizi; per legge tutti i Comuni sotto i 5000 abitanti hanno l'obbligo da inizio 2013 di accorpare almeno 10 servizi importanti ed è stato fatto (segui le delibere di Consiglio pubblicate sul sito di Ripe) ed ha portato ad un certo risparmio ma ha reso molto difficoltoso il lavoro ai dipendenti Comunali in quanto dovevano svolgere lo stesso lavoro per TRE volte. Allora si sono detti perchè farlo tre volte quando con la fusione si tornerà a farlo una sola volta? Ghost entra bene nei discorsi e documentati perchè le strade sono state tutte intraprese. Io per lavoro giro per Regioni e parlando di questa fusione non sai i complimenti che ricevo per questa iniziativa delle nostre Amministrazioni. I nomi delle tre località rimarranno con la loro storia, non credo nella maniera più assoluta che una unione Amministrativa possa cancellare la Storia di ognuno.

ghost Utente Vip

19 luglio, 07:32
Io invece credo proprio che una unione amm.va cancellerà prorio tutto. Questione di punti di vista.
Il discorso dei lavori fatti tre volte non regge granchè secondo me.

Ma anche questa è una questione di punti di vista.




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